Il Tirreno

Psi e Simoncini, volano gli stracci

di Gianluca Uberti
Psi e Simoncini, volano gli stracci

Dura replica di Bonatti all’ex sindaco sulla eliminazione della dirigenza didattica ad Aulla

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AULLA. Sempre aria di tempesta, a livello politico, nel comune di Aulla.

Secca risposta dell'ex assessore alla pubblica istruzione del Comune di Aulla, Sauro Bonatti, all'ex sindaco Roberto Simoncini in merito all'eliminazione della dirigenza didattica ad Aulla, dove permarrà solamente l’istituto comprensivo, decisione maturata nell'ultima Conferenza dei sindaci.

Dunque uno “scontro” riguardante le scuole, ma che si caratterizza nel contesto della crisi politica aullese che ha portato alla sfiducia nei confronti del sindaco (ora ex) Roberto Simoncini.

Simoncini ha affermato che, in sede di Conferenza, “hanno approfittato dell’assenza di Aulla, non rappresentata da nessuno, per togliere una direzione didattica. Mi sembra un atto gravissimo, del quale bisogna ringraziare i socialisti». Aveva così dichiarato l'ex sindaco di Aulla, facendo riferimento al fatto che sono stati i socialisti, con il loro voto decisivo, a sfiduciarlo durante il consiglio comunale di mercoledì 23 ottobre.

Sauro Bonatti, esponente di spicco dei socialisti nel Comune di Aulla, però non ci sta e risponde per le rime direttamente a Simoncini: «Se nella scorsa Conferenza dei sindaci i tuoi ex colleghi sindaci, tutti quanti del Partito Democratico, nell’ambito della discussione sul ridimensionamento scolastico per la Lunigiana, hanno deliberato l’accorpamento della direzione didattica di Aulla con le scuole medie, credo che la responsabilità oggettiva e politica di tale atto ricada tutta quanta in chi ha alzato la mano per ottenere questo risultato».

«Tutti i sindaci erano perfettamente informati – asserisce Bonatti – che l’accorpamento avrebbe portato ad una perdita di posti di lavoro ed erano a conoscenza della posizione dell’Amministrazione comunale di Aulla, che aveva chiesto appena dieci giorni prima, tramite il sottoscritto, di soprassedere a tale decisione perché le difficoltà del post alluvione sulle scuole non erano sicuramente terminate».

«Se a questo aggiungiamo – prosegue ancora Bonatti – che l’assessore Targetti della Regione Toscana si era chiaramente espressa sulla non opportunità di provvedere ad accorpamenti, almeno per il prossimo anno scolastico, si capisce chiaramente che, parafrasando Orwell, “tutte le scuole sono uguali, ma ce ne sono alcune più uguali delle altre” oppure, per dirla in termini più politici, ci sono scuole più importanti da salvaguardare rispetto a quelle di Aulla e di Pontremoli».

Bonatti, in conclusione, afferma di non potere neppure pensare «ad un atto di rivalsa per la caduta dell’Amministrazione comunale aullese anche perchè chi è ben informato ed è a conoscenza dei fatti, sa che i socialisti hanno soltanto preso atto di una situazione politica non più sostenibile. Al tempo stesso – termina così il suo intervento l’ex assessore – credo che gli otto sindaci lunigianesi che hanno deciso del futuro delle scuole di Aulla abbiano compiuto un atto politicamente volgare ed ingiusto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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