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Meno colloqui per i detenuti Gli avvocati si arrabbiano
MASSA. Avvocati penalisti sul piede di guerra contro la direzione del carcere di via Pellegrini. I legali protestano per la riduzione delle possibilità di incontrare gli assistiti che stanno...
MASSA. Avvocati penalisti sul piede di guerra contro la direzione del carcere di via Pellegrini. I legali protestano per la riduzione delle possibilità di incontrare gli assistiti che stanno scontando una condanna definitiva. Ovvero: da tutti i giorni la saletta è stata messa a disposizione dei professionisti e dei detenuti solamente tre volte alla settimana. Non succede così invece per chi invece si trova nel penitenziario in custodia cautelare, per loro la disponibilità rimane totale. «In questo modo - spiega l’avvocato Riccardo Balatri - viene meno uno dei diritti di chi si trova in carcere. È una decisione che non condividiamo e chiediamo alla direzione di tornare sui suoi passi altrimenti studieremo altre forme di protesta». Ma come detto Balatri è soltanto una voce. Sono quasi tutti gli avvocati penalisti ad alzare il tiro contro una decisione che non riescono a comprendere del tutto. Il problema sono gli spazi, però. La saletta negli altri giorni verrà messa a disposizione di iniziative che hanno come obiettivo il recupero e l’integrazione dei detenuti.
E quello degli spazi apre le porte a un altro problema, che però è comune a tutte le case circondariali italiane. Il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri poco più di un mese fa aveva visitato la struttura trovando una situazione davvero difficile per chi è recluso e di conseguenza per chi lavora in via Pellegrini: «Aprite il padiglione B del carcere di Massa - aveva detto -, necessario per eliminare il problema del sovraffollamento dei detenuti. Poi al personale mancante penseremo dopo. Io mi impegnerò per rendere possibile l'intera operazione». Ferri aveva visitato tutta la struttura, a fianco del direttore Maria Marone, trovando anche dieci detenuti in una sola cella all'interno della zona C. «Non è umanamente concepibile - aveva spiegato alla stampa -. Ho visto troppo poco personale impiegato e un sovraffollamento del carcere pericoloso per la tenuta della struttura». Mentre ci sono dei locali nuovi di zecca, ormai pronti da due anni e inutilizzati, che potrebbero accogliere altri 80 detenuti. Non solo darebbero ulteriori aree in comune e quindi risolverebbero il problema dei colloqui tra avvocati e detenuti con condanna definitiva.
Il carcere di Massa dovrebbe ospitare un massimo di 174 detenuti, attualmente ne ospita poco più di 250. Ovvero è in sovraffollamento: le condizioni di vita in alcune celle sono davvero tremende. Ma il problema è anche il personale, più spazi da controllare senza rinforzi rischia di diventare troppo per loro.
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