Proteste
«Magra, competenze da chiarire»
Il comitato “Sarzana, che botta” scrive al presidente della Liguria Burlando
SARZANA. Il comitato “Sarzana, che botta!” ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando in merito alle scelte in materia di sicurezza idraulica del bacino e alle decisioni assunte sull'Autorità di Bacino interregionale del Magra.
«Ci siamo risolti a chiedere risposte precise al presidente per i seguenti motivi: l'assessore all'ambiente e difesa del suolo Renata Briano – dice il comitato – ha asserito che la bozza d'intesa con la Regione Toscana non conteneva la soppressione dell'Autorità di bacino del Magra; lo stesso Burlando a Sarzana ha affermato in conferenza stampa a che gli accordi non erano in quei termini; il protocollo firmato il 29 maggio scorso non appare però su nessuno dei siti delle due Regioni».
Il comitato aggiunge che «l’intesa prevedeva lo studio congiunto del bacino dopo le grandi alluvioni, da assegnare alle due università più qualificate (Dicat di Genova e Sciense della Terra di Firenze), ma non se n'è fatto nulla; l'Autorità di Bacino è già esautorata da tempo dalle decisioni inerenti la sicurezza idraulica proprio da parte della Regione Liguria, che formalmente la difende».
Il comitato esprime critiche: «Le decisioni sulla valutazione dei sovralluvionamenti non vengono assunte né coinvolgendo l'Autorità di bacino, né il dipartimento Difesa del suolo della Regione, bensì dai tecnici delle Infrastrutture, che non hanno competenze specifiche in materia».
«Questo Comitato non è pregiudizialmente contrario a interventi di qualsiasi natura. Chiede solo che siano fatti in seguito al coinvolgimento di enti competenti (università e Autorità di bacino».
Burlando aveva parlato di uno stanziamento di undici milioni per ridurre il rischio idraulico. Il comitato vorrebbe ulteriori chiarimenti su interventi e soggetti operatori.
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