La manifestazione
«In piazza? Ci mancava il cono...»
Proteste a Marina per il degrado davanti alla chiesa della Sacra Famiglia
MARINA DI CARRARA. Alcuni negozianti e residenti in piazza Gino Menconi denunciano lo “stato di assoluto degrado” in cui, a loro dire, verserebbe l’area. In effetti, oltre alle toppe di cemento nella pavimentazione marmorea e ai mosaici rovinati, che testimoniano un’incuria che dura ormai da troppo tempo, è comparsa da pochi giorni nella piazza un’altra spiacevole ed antiestetica novità. Si tratta di un cono a strisce bianche e rosse, simile a quelli usati nella segnaletica stradale e posto al centro della piazza, a pochi passi dalla parrocchia della Sacra Famiglia, allo scopo di delimitare, in modo assai posticcio, un punto in cui il terreno è sprofondato. Questo oggetto (nella foto) risulta anche pericoloso per i molti bambini che frequentano quotidianamente piazza Menconi per giocare. La presenza del cono, inoltre, è parsa inopportuna e sgradevole anche alle molte persone che in questi giorni si sono recati alla parrocchia per assistere alle funzioni religiosei. Secondo i cittadini che hanno segnalato questi problemi, la piazza di Marina, voluta dall’ex sindaco Lucio Segnanini e realizzata dall’Ente scuola edile di Massa e Carrara su progetto dell’architetto Attilio Ghirlanda tra il 2000 ed il 2002, sarebbe poi stata alquanto trascurata dalle successive amministrazioni comunali, inclusa l’attuale. «Il Comune -dicono- non si interessa minimamente di questa zona. Basta pensare al fatto che nelle sue adiacenze si trova ormai da anni anche l’immenso cratere in cui si è trasformato il cantiere dell’ex hotel Mediterraneo. Il degrado di piazza Menconi si vede anche nelle ore notturne, quando l’illuminazione pubblica è insufficiente e circolano diverse persone poco raccomandabili». La situazione di disagio non sfugge neppure a chi viene da fuori. «Lo scempio perpetrato lungo la vostra zona a mare, -ha affermato un forestiero- oltre che dal modo in cui è tenuta la piazza della chiesa di Marina, si evince anche dallo stato della passeggiata che conduce al porto, sulla quale, anche nelle aree con scivoli e giochi per bambini, si affacciano diversi edifici con tetti in condizioni fatiscenti ed ancora rivestiti con il cancerogeno amianto».
David Chiappuella
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