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Accorpamento, fase di disagio già superata

Accorpamento, fase di disagio già superata

Dopo l’arrivo dei fascicoli da Carrara e Pontremoli il civile aveva subito uno stop alle udienze

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MASSA. L’accorpamento delle sedi distaccate di Carrara e Pontremoli ha creato problemi al tribunale di Massa, ma non troppi e tutti risolti in una decina di giorni con una sospensione delle udienze civili che è stata meno lunga del previsto. Insomma, l’operazione contatto è andata bene, anche se c’è ancora qualche fascicolo che deve essere sistemato e quindi si trova a galleggiare da un corridoio all’altro in attesa di destinazione definitiva.

Ad avere un beneficio però è stata l’organizzazione del lavoro, come sottolinea il presidente Maria Cristina Failla. Perché i giudici che erano a Carrara e a Pontremoli potevano fare udienze civili o penali, non entrambe. E così si drenavano forze dall’organico ridotto all’osso: prima mancavano cinque toghe, poi quattro e adesso due. In una realtà che in realtà prevede l’ampliamento della pianta organica.

«Con l’accorpamento voluto da Roma i problemi sembrano essersi risolti - spiega Failla -. Abbiamo un approccio meno dispersivo e strutturato in maniera migliore di prima. Con questo non voglio dire che non ci sono stati degli intoppi, dato che abbiamo dovuto chiudere di là e aprire di qua contestualmente. Non solo abbiamo dovuto seguire la procedura e cioè i fascicoli sono stati assegnati tutti al presidente e successivamente ridistribuiti tra i colleghi».

I fascicoli pendenti, tanto per dare un’idea, sono 11.500. Così suddivisi: 7.000 a Massa, 3.000 a Carrara e 1.500 a Pontremoli.

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