Attenzione
«Tombature malfatte», proteste a Bondano
Le tubature per incanalare il fosso Silcia più piccole del necessario? La gente teme nuove alluvioni
MASSA. Monta di nuovo la protesta nel quartiere marinello di Bondano. Dopo le proteste degli abitanti per l’interruzione di via Bondano – che si protrae ormai da oltre sei mesi –, si difofnde adesso una nuova preoccupazione legata alle modalità di tombatura del fosso Dalmine.
Nei mesi scorsi la Provincia ha intimato agli abitanti di via Bondano che hanno il fronte che si affaccia sul fosso Dalmine (che corre parallelo alla strada) di rivedere tutte le tombature sul corso d’acqua per adeguarle al protocollo di studio relativo all’evento di piena duecentennale che prescrive una portata di 2 metri quadri. «Tutti noi residenti – ci dice Renzo Bertoneri che è un po' il portavoce di questo fronte di protesta – abbiamo in qualche modo ottemperato alle disposizioni della Provincia. Affrontando un notevole e inaspettato impegno finanziario, stiamo adeguando i nostri passaggi alle indicazioni del protocollo». Il problema è che la stessa cosa non sta accadendo nei lavori di nuova configurazione di tracciato e regimentazione delle acque del fosso Silcia (del quale il Dalmine è affluente) che comprendono anche la predisposizione di una rotatoria. Uno degli interventi previsti sul Silcia (ricordiamo che si tratta di opere legate al nuovo ospedale) è proprio quello della tombatura della parte finale del fosso Dalmine proprio nel punto dove questo confluisce nel Silcia.
«Ebbene – attacca Bertoneri – le tubature utilizzate per sostenere la tombatura del fosso non sono di diametro pari a quanto prescritto dal protocollo che la Provincia impone. In altre parole, mentre a noi residenti viene intimato l'impiego di manufatti che garantiscano una certa portata, il cantiere dell'ospedale non è soggetto al rispetto di queste prescrizioni. Non solo. La presenza di una strozzatura alla confluenza tra i due fossi provoca nel momenti di piena, il ristagno se non il reflusso delle acque. E questo comporta l'allagamento delle abitazioni, le nostre, che si affacciano sul Dalmine».
Gli abitanti di Bondano non intendono mollare sulla questione. Anche perchè un’altra alluvione potrebbe davvero essere pericolosa. «Lunedì – conclude Renzo Bertoneri – andremo in Provincia. E qualcuno dovrà darci una risposta soddisfacente».(c.c.)
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