Il Tirreno

Senza stipendio minaccia il suicidio

Senza stipendio minaccia il suicidio

Operaio sale su un ponteggio: il datore di lavoro non lo paga da due mesi. Lo salvano i carabinieri

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MASSA. Un operaio è rimasto in bilico su un ponteggio per un'ora minacciando il suicidio perché la sua ditta non lo pagava da un mese e mezzo. A convincerlo a scendere sono stati i carabinieri di Massa. Dopo una trattativa durata un paio di ore.

L'uomo, 40 anni, trasferitosi a Massa da Napoli dopo che la ditta per cui lavora si era aggiudicata in subappalto alcune ristrutturazioni edili, pare non ricevesse lo stipendio da un mese e mezzo e non aveva potuto spedire il bonifico alla sua famiglia; in gravi difficoltà economiche e per sensibilizzare i datori di lavoro alla sua condizione, ieri pomeriggio per oltre un'ora ha minacciato il suicidio da un ponteggio a Marina di Massa. Sono stati i carabinieri a convincerlo a scendere e a parlare anche con la ditta incaricata dei lavori, interpellando il titolare che pare si sia impegnato a liquidare l'operaio quanto prima con l'arretrato che gli deve.

Ma il suo datore di lavoro quando è sceso ha spiegato sia al suo dipendente sia alle forze dell’ordine che ci vorrà del tempo, perché non è che non vuole pagare ma la verità è che non può pagare, visto che deve ricevere dei soldi per alcuni lavori eseguiti. E nonostante li chieda con insistenza da mesi e mesi nessuno lo salda.

«Sono disperato anche io - ha raccontato l’imprenditore campano - Questo cantiere che abbiamo aperto a Massa è manna dal cielo per noi, ma se non arrivano i soldi degli altri cantieri rischiamo di finire a gambe all’aria. Purtroppo la crisi ci sta mettendo in grosse difficoltà. I nostri debiti li paghiamo, altrimenti non possiamo avere la merce dai fornitori, e non riceviamo però le spettanze».

L’operaio quando è sceso era disperato, aveva il respiro affannato. Ha bevuto un bicchiere d’acqua e poi si è sfogato: «La mia famiglia ha bisogno di denaro per tirare avanti. Io ho lasciato la mia città per dare un futuro ai miei figli, per consentire a mia moglie di fare la spesa tutti i giorni senza lasciare debiti in giro. Non possiamo pagare soltanto noi operai questa crisi. A quarant’anni non è giusto chiedere una mano ai propri genitori, loro sono anziani e con la pensione arrivano a malapena alla fine del mese. Voglio i miei soldi dato che lavoro otto ore al giorno senza mai tirarmi indietro». Speriamo li abbia presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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