Sicurezza
Aumentano i casi di stalking dopo l’omicidio di Cristina
MASSA. Negli ultimi mesi la polizia e i carabinieri di Massa hanno raccolto decine e decine di denunce di molestie e minacce di morte. Tantissime, rispetto a prima, subito dopo l’omicidio suicidio di...
MASSA. Negli ultimi mesi la polizia e i carabinieri di Massa hanno raccolto decine e decine di denunce di molestie e minacce di morte. Tantissime, rispetto a prima, subito dopo l’omicidio suicidio di Marina di Massa. Quasi il trenta percento in più. Sempre meno con il passare del tempo. Fino a stabilizzarsi sulla cifra che veniva toccata prima di quel 28 luglio. Sono donne che hanno paura del proprio marito, fidanzato, compagno. Temono di fare la fine di Cristina Biagi, la trentottenne che alle 13.20 del 28 luglio è stata uccisa dall'uomo che amava, folle di gelosia. L'operaio Marco Loiola fece fuoco contro di lei e il suo presunto amante. Poi si sparò in bocca e si tolse la vita davanti agli atterriti bagnanti di una domenica d'estate che difficilmente verrà dimenticata.
Da allora gli esposti in rosa arrivati alla procura apuana sono aumentati. Alcune forse esagerano, altre invece hanno taciuto per troppo tempo e adesso hanno paura. Per rispondere a tutte loro il procuratore capo Aldo Giubilaro ha affidato alla collega Alessandra Conforti, esperta della materia per aver trattato casi e casi del genere, il coordinamento di una sorta di pool anti-bruto. Una squadra che vede in campo polizia e carabinieri.
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