Proteste
Appello per il progetto “Adotta una Maestà”
MONTEREGGIO. L’associazione di volontariato “Le Maestà di Montereggio” ha pensato di lanciare il proprio progetto “Adotta una Maestà” (www. montereggio.eu) che come primo scopo ha quello di trovare...
MONTEREGGIO. L’associazione di volontariato “Le Maestà di Montereggio” ha pensato di lanciare il proprio progetto “Adotta una Maestà” (www. montereggio.eu) che come primo scopo ha quello di trovare finanziamenti per poter eseguire i lavori di recupero e restauro delle sette pregevoli icone seicentesche in marmo bianco di Carrara lungo l’originario percorso del Rosario, percorso che venne istituito dal Ottavio Malaspina Marchese del Feudo di Montereggio, nel XVII secolo, lungo i sentieri di pellegrinaggio che dal paese di Montereggio e Pozzo portavano fino al Santuario della Madonna del Monte.
A seguito di una breve ma intensa campagna di sensibilizzazione, in pochi mesi hanno risposto e aderito al progetto del’associaizone molte imprese e anche privati cittadini. Sono stati raccolti, quasi tutti i fondi necessari per la realizzazione del restauro di tutte le Maestà che si trovano nel paese, cioè circa il 85 per cento.
La ditta Artibus di Milano, specializzata in restauro, ha aderito all’idea, diventando uno sponsor tecnico del progetto.
Di recente il progetto tecnico-economico di intervento redatto dalla società incaricata, in concerto con l’associazione di volontariato “Le Maestà di Montereggio”, è stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Architettonici delle Province di Lucca e Massa Carrara e dall’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Massa e Pontremoli.
Nel rilasciare l’autorizzazione gli enti hanno sottolineato, non solo la bontà dell’iniziativa per il recupero di questa Maestà come beni culturali, come in passato aveva fatto in presidente dell’Unicef Italia, ma hanno anche riconosciuto la serietà, la precisione e la profondità tecnica del progetto presentato.
Il Club alpino della Spezia, fin dall’inizio ha patrocinato con entusiasmo progetto “Adotta una Maestà”.
Il presidente Laila Caldarelli, ha messo in evidenza l’importanza del progetto e della avvenuta autorizzazione da parte della Soprintendenza dei Beni culturali: «L’emergenza culturale – ha detto Caldarelli – è un dato di fatto nel nostro Paese e nella filosofia del Cai non vi è solo una funzione di recupero e di tracciamento del territorio e di quelli che sono suoi percorsi. Ma, si sente anche l'esigenza di operare per una valorizzazione del recupero stesso e di tutte quelle opere, considerate "minori", così da sottolineare l'importanza culturale dei centri storici secondari italiani e della bellezza dei loro luoghi».
Dunque il progetto ha le gambe per poter andare avanti. I promotori informano che chiunque volesse contribuire al progetto può farlo mediante un contributo a: Banca Prossima IBAN IT48 O033 5967 6845 1070 0152 554 Intestato a: Associazione “Le Maestà di Montereggio”; Causale: Progetto Adotta una Maestà (Proprio Nome). Per informazioni sul progetto: www. montereggio.eu.
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