Il Tirreno

Syntech, operai in piazza

Syntech, operai in piazza

In 43 da mesi senza lavoro e senza Cig: «Vogliamo fatti»

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Siamo stanchi di sentirci raccontare favole, vogliamo fatti, vogliamo un lavoro». Scendono in piazza anche i lavoratori di Syntech “l’altra Eaton”: la fabbrica di componenti per armadi da ufficio del gruppo Estel chiusa lo scorso anno. Composti, pacifici, ma decisi gli operai dell’azienda di via Olivetti hanno fatto ieri pomeriggio un presidio all’angolo fra via Chiesa e largo Matteotti, prima di un incontro con il sindaco Alessandro Volpi. Un’azioen decisa per accendere i riflettori e della politica e attirare l’attenzione della popolazione sulla loro situazione. Che non è certo tra le più facili. Dopo un anno di Cassa integrazione e i riconoscimento di un altro anno di ammortizzatori (al prezzo del passaggio in mobilità di 13 di loro) i 43 ex dipendenti diEstel sono senza sussidio da settembre (l’erogazione della Cig è ancora bloccata all’Inps) non si sono visti pagare ilTfr e, soprattutto, non hanno prospettive di nuova occupazione. «Eppure – dicono a nome di tuti Raffaele Angelino e Marco Danesi della Rsu – lo stabilimento Syntech è nuovo, dotato fotovoltaico che garantisce autonomia energetica e con i macchinari dentro. Per un imprenditore basterebbe riassumerci e far ripartire la produzione». Il problela è che di imprenditori all’orizzonte non se ne vedono.Soprattuto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze