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Gaia promette bollette più chiare

Gaia promette bollette più chiare

La società pubblica: «Le tariffe sono decise dall’Ato dei Comuni. Presto un consulente per aiutare i cittadini»

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MASSA. Dagli investimenti sulla rete idrica di Massa alle spese di rappresentanza, dalle tariffe alle agevolazioni e sconti concessi alla famiglie: Gaia replica punto su punto alle accuse lanciatio da utenti e dal consigliere comunale Stefano Benedetti nei giorni scorsi.

Investimenti. Ammontano a 7,5 milioni di euro gli investimenti effettuati da GAIA nel comune di Massa nel periodo 2009- 2013, di cui 2 milioni di euro solo per il 2013, «a fronte dei meno di 200mila euro investiti nello stesso comune negli anni tra il 2009 e il 2012 dal precedente gestore», si spiega. Al netto dei contributi ricevuti nel corrispondente periodo, gli investimenti netti realizzati dal Gestore ammontano ad più di 3 milioni e mezzo di euro.

Il calcolo dei consumi. Il calcolo dei consumi e le cifre in acconto contenute in bolletta non sono frutto delle decisioni di Gaia, così come la tariffa che è stabilita dall'Autorità Idrica Toscana (A.I.T.) ed è messa nero su bianco nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato, che il gestore Gaia deve scrupolosamente applicare.

Il contenimento dei costi. Benedetti aveva posto il problema delle spese di rappresentanza e anche di soldi stanziati per l’acquisto di una biblioteca. In una nota Gaia ritiene «non opportuno procedere all'acquisto della biblioteca». E precisa che per obblighi di trasparenza « i compensi di dirigenti, consulenti e le collaborazioni sono pubblicati on line, insieme al curriculum vitae, rendendone chiara sia la professionalità che il ruolo all'interno dell'azienda. La Società, al fine di informare gli utenti e i loro rappresentanti sul territorio, dei servizi che offre, sostiene delle spese di promozione, che sono voci sempre molto contenute. L'inaugurazione del nuovo sportello di Pietrasanta in Via Aurelia, in grado di accogliere più di cento utenti, è avvenuta lo scorso 12 luglio, ed è stata portata a termine dopo quasi un anno di lavori. La cerimonia del taglio del nastro è costata a Gaia in tutto meno di 2.000 euro, cifra comprensiva di un piccolo buffet, allestimento, servizio, ed è stata l'occasione per invitare i sindaci, le amministrazioni e le autorità del territorio e far conoscere loro la nuova sede. La cifra appare ancora più modesta, se si pensa che iniziative del genere si verificano in media una sola volta all'anno, in occasione di inaugurazioni o convegni».

Chi fa le tariffe. Le tariffe che applica Gaia sono deliberate dall'Autorità Idrica Toscana (A.I.T.), un ente pubblico, che rappresenta tutti i comuni toscani e controlla la gestione del servizio idrico. Gaia s.p.A. è un Gestore e, come tale, non ha facoltà di interagire con l'A.I.T. nella composizione della tariffa, che è formata da tante variabili, tra cui anche gli investimenti necessari sul territorio. La neo presidente di Gaia Maria Clorinda Martinengo aggiunge: «Però accanto a quello che il Gestore non può fare, cioè decidere la tariffa, dobbiamo essere onesti e dire quello che invece il Gestore può, deve, e ora intende fare: impegnarsi per far conoscere a tutti i cittadini le agevolazioni previste, e far sapere che possono anche dimezzare le spese. - continua Martinengo - Il nuovo cda di Gaia, insediato da poco, lavorerà con l'obiettivo di rendere maggiormente trasparenti tutti gli strumenti che già esistono per alleggerire la bolletta. E' nostra intenzione dedicare la figura di un Consulente per gli Utenti, esclusivamente con la funzione di pubblicizzare le agevolazioni, perchè non vogliamo che ci siano più cittadini che dicano di non essere stati informati. In più, in cantiere abbiamo anche una nuova bolletta, più chiara e leggibile, in grado già nella prima pagina di contenere tutte le informazioni necessarie a controllare i consumi fatturati."

I dati sbagliati. «Quando Gaia, il 1 ottobre 2012, è subentrata a ERG nella gestione del servizio acquedotto, ha corretto ed integrato la banca dati degli utenti, acquisita dal precedente gestore (incompleta e non rispondente al tariffario vigente), con un attività in collaborazione con l'Amministrazione del Comune di Massa - si spiega - Per tutti gli utenti dove è stato possibile agire "d'ufficio" l'attività è stata svolta internamente, per tutti gli altri casi si è dovuto necessariamente chiedere una collaborazione all'utenza per aggiornare e rettificare i dati ricevuti. Le utenze sono state sollecitate a definire la loro posizione contrattuale, dichiarando la residenza o meno presso l'abitazione, attraverso l'invio di 4 comunicazioni distinte, di cui 3 nelle precedenti bollette, ed 1 nella lettera di presentazione della nuova Società. Nei casi in cui l'utente non ha inviato la comunicazione richiesta, GAIA ha eseguito il conguaglio da " residente" a "non residente" applicando la tariffa indicata nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato, ma questo solo dopo 3 fatturazioni (e 9 mesi di gestione)».

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