Il Tirreno

Festival dell’Oriente subito successo in cerca dell’esotico

Festival dell’Oriente subito successo in cerca dell’esotico

Tantissimi stand, migliaia di partecipanti e di visitatori Fino a domenica 3 un programma ricco di eventi

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ha preso il via con un grande spettacolo di musica la straordinaria kermesse del Festival dell’Oriente, appuntamento che fino a domenica convoglierà migliaia di persone a Carrarafiere.

La vestizione del kimono. Vestite la storia, indossate un kimono. Ciò che nell'immaginario comune è solo un indumento tipico della cultura giapponese, è in realtà nelle sue origini e tuttora, un antichissimo nonché complicatissimo rituale. Il kimono, composto da numerose parti, da completare e decorare con sete delicate, è un' opera d'arte da conservare come un preziosissimo gioiello. Dodici parti da assemblare fanno del kimono una veste impossibile da indossare senza l'aiuto di qualcuno: questa importantissima cerimonia sarà svelata al Festival dell'Oriente dalla Maestra Kaoru Kobayashi, nata ad Aizuwakamatsu, città sviluppatasi intorno ad un castello, immersa fin da bambina, in un ambiente tradizionale giapponese. Da suo nonno ha appreso e conservato questi insegnamenti che condividerà con il pubblico che fino a domenica 3 novembre vorrà prendere parte ad un rito così importante e delicato. Venite ad ammirare pazienza e delicatezza che l'Oriente da secoli conferisce ad un gesto che quotidianamente viene fatto da ognuno di noi: vestirsi. Contemplate il momento in cui antico e moderno prendono vita in solo oggetto, vestite la storia, venite ad indossare il kimono. 

Cerimonia del the cinese. Un rito composto da concentrazione e grazia, che libera la mente e apre il cuore al contatto con l’altro. In Cina questa bevanda è beneaugurante e si utilizza per dare il benvenuto agli ospiti. Non si tratta solo di una preparazione, un’infusione di tè, ma in realtà racconta uno stile di vita.

Cerimonia del the giapponese. Il cuore della Cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l’acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo.

Esposizione e pulitura delle katane a cura del Maestro Paolo Maggiore. L’arma era portata di solito dai membri della classe guerriera insieme al wakizashi, una seconda spada più corta. La combinazione delle due spade era chiamata daisho, e rappresentava il potere o classe sociale e l’onore dei samurai, i guerrieri che obbedivano al daimyo (feudatario).

Origami. L’origami è una tecnica,un gioco,un arte e tutte queste cose insieme. Può piegare la carta un bambino per divertirsi, così come può farlo un matematico per studiare la geometria oppure un architetto per costruire un modello oppure un artista per creare una forma astratta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa