Attenzione
Emergenza lupi la prefettura prepara la task force
Dallo scorso anno sono raddoppiati gli assalti alle greggi per trovare soluzioni summit con associazioni e istituzioni
ZERI. Per affrontare l’emergenza delle predazioni di greggi in Lunigiana, la Prefettura ha convocato un tavolo di confronto su richiesta della Confederazione italiana degli agricoltori.
Risultato dell’incontro, presieduto dal vice prefetto reggente, Anna Mitrano, la costituzione di un gruppo tecnico, coordinato dal Corpo Forestale dello Stato, e composto da tecnici di Provincia, Azienda sanitaria, Comune di Zeri e Unione Comuni Montana Lunigiana.
A queste istituzioni, si affiancano le associazioni di categoria Coldiretti, la stessa Cia, e Arat (Associazione regionale allevatori Toscana) per monitorare il fenomeno e concertare le iniziative più idonee a contenerlo.
Di emergenza, infatti, si tratta, considerato che l’attestato incremento del 100 per cento di animali predati quest’anno rispetto al 2012, ricade negativamente sull’economia delle aziende produttrici ed esportatrici di un prodotto di nicchia, come l’agnello zerasco, provocando danni all’ecosistema ambientale e agricolo e rischi per l’ incolumità pubblica, considerato che i predatori tendono ad avvicinarsi all’abitato.
I numeri forniti dal Dipartimento Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare dell’Asl parlano chiaro: 64 il totale degli animali colpiti l’anno scorso a fronte dei 130 riferiti al 30 ottobre 2013. Le specie attaccate sono prevalentemente ovini: 149 in totale (61 nel 2012 e 88 nel 2013); 4 caprini (2 per ciascun anno) 14 polli (nel 2013) 9 faraone (nel 2013) 16 conigli (nel 2013) 2 equini (1 per anno). Ventisei sono le aziende lunigianesi colpite dal fenomeno, tre quelle particolarmente aggredite: una ha perso 52 animali di varie specie, un’altra 36; all’ultima sono stati predati 7 ovini.
Secondo le rilevazioni dell’Asl, la natura dei predatori non è ancora definita. Genericamente si tratta di canidi, più che di veri lupi, specie ibride o cani inselvatichiti. Si è accertato che 17 ovini (13 nel 2012 e 4 quest’anno) più un equino, sono stati aggrediti genericamente da “canidi”.
Sulla natura della maggior parte degli aggressori, al momento si fanno solo ipotesi. Per questo, il tavolo ha individuato quale obiettivo primario la mappatura dei predatori, prima di attivare le misure dissuasive agli attacchi. Misure che sono diverse, in base alla tipologia degli aggressori, come prevedono norme nazionali e direttive europee.
A riguardo, il vice prefetto Mitrano ha sottolineato la «necessità di calibrare gli interventi per salvaguardare sia gli animali predati che i predatori, nel caso si tratti di lupi, specie protetta».
Utile traccia da seguire a questo scopo, gli studi sul comportamento dei lupi in Lunigiana, commissionati dal comune di Zeri.
Dalla Prefettura, l’impegno a monitorare i risultati acquisiti dal gruppo tecnico e proseguire i lavori del tavolo aperto sulla problematica, con l’obiettivo di tutelare anche la sicurezza e la produttività locale.
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