Sicurezza
Ecco gli accorpamenti cambia la geografia
VILLAFRANCA. Come abbiamo anticipato nella nostra edizione di ieri, la conferenza dei sindaci, svoltasi nella giornata di mercoledì, ha decretato una rivoluzione per quanto riguarda gli istituti...
VILLAFRANCA. Come abbiamo anticipato nella nostra edizione di ieri, la conferenza dei sindaci, svoltasi nella giornata di mercoledì, ha decretato una rivoluzione per quanto riguarda gli istituti comprensivi della Lunigiana. Una serie di accorpamenti, che comporterà soprattutto qualche cambiamento per il personale che, in alcuni casi, dovrà cambiare sede lavorativa. Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire come la riorganizzazione tocchi le singole realtà comunali. Villafranca diverrà bacino d’utenza per i ragazzi che provengono da Bagnone e Filattiera. Il numero degli allievi che dipenderà dall’istituto Baracchini aumenterà considerevolmente, passando dagli attuali 220 alunni a quasi 700. Situazione diversa invece per Aulla dove viene eliminata la dirigenza didattica facendo permanere solamente l’istituto comprensivo. Nascendo un problema di sovrannumero, gli alunni di provenienza da Tresana passano sotto l’egida di Licciana, che torna ad avere 600 studenti, rientrando in questo modo nella media scolastica prevista dalla Regione. Pontremoli ha ora due istituti comprensivi. il Tifoni e il Ferrari, verranno accorpati in un unico ente, dal quale dipenderanno anche gli studenti di Zeri e Mulazzo. Infine Fivizzano si unirà a Fosdinovo creando un nuovo bacino scolastico. Un’operazione che era nell’aria da anni, come racconta Cesare Leri, presidente dell’Unione dei Comuni: «E’ una razionalizzazione del territorio e delle sue risorse. Questa operazione è stata rinviata per lungo tempo ed era necessaria metterla in atto. Non è una cosa fatta a cuor leggero, ma una cosa che serve al territorio, generando risparmio, e una razionalizzazione dei costi. Ritengo importantissimo anche l’integrazione tra Fivizzano e Fosdinovo, punta estrema della Lunigiana che guarda alla Liguria, creando un nuovo asset strategico per il territorio. Questo è un primo step che dovrà portare anche alla rivisitazione delle scuole superiori, cercando di creare una proposta didatticamente seria in risposta alle esigenze territoriali».
Durante la riunione però una voce a sfavore si è levata, quella di Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli: «Ritengo che non vi era necessità di mettere in atto una nuova politica scolastica. In sede di votazione ho espresso parere negativo, ma vince la maggioranza».
Simoncini tuona: hanno approfittato dell’assenza di Aulla. L’ormai ex sindaco di Aulla Roberto Simoncini tuona: «Hanno approfittato dell’assenza di Aulla, non rappresentata da nessuno, per togliere una direzione didattica. Mi sembra un atto gravissimo, del quale bisogna ringrziare i socialisti».
E intanto sindacati lanciano l’allarme occupazionale: secondo la Uil scuola, saranno diversi i posti di lavoro persi nel settore amministrativo. Da qui l’appello a ritirare il provvedimento.
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