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Bajni, vendite dimezzate: la libreria rischia la chiusura

CARRARA. Dopo 113 anni di onorata attività soffiano venti di crisi nella storica libreria Bajni, in via Verdi, pieno centro cittadino. Bajni: vendite dimezzate, lottiamo per non chiudere. Ad...

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CARRARA. Dopo 113 anni di onorata attività soffiano venti di crisi nella storica libreria Bajni, in via Verdi, pieno centro cittadino.

Bajni: vendite dimezzate, lottiamo per non chiudere. Ad annunciarlo è lo stesso Francesco Bajni che alla domanda diretta se il 2013 potrebbe essere l’ultimo anno per la libreria che ha visto passare generazioni di carraresi, ha risposto così: «Spero che la chiusura non sia necessaria, stiamo cercando di andare avanti e lo faremo cercando di tagliare i costi del magazzino - ha spiegato - Ma la realtà è che negli ultimi cinque anni abbiamo dovuto fare i conti con un giro di affari che si è dimezzato».

Insomma la crisi morde anche nel settore dei libri e, come ha precisato lo stesso Bajni non è un problema circoscritto solo a Carrara.

Questo lo ha messo in evidenza anche l’assessore alle Attività produttive Fabio Traversi.

«È cambiato il mondo, oggi i ragazzini scaricano i libri sull’ipad e credo che le librerie stanno vivendo questi cambiamenti con fatica - ha dichiarato l’assessore - Comunque il fatto che Bajni non abbia parlato di chiusura ma piuttosto di mettere in campo altre iniziative per poter mantenere le serrande alzate in uno dei negozi storici di Carrara».

E Pratali si inventa l’ombrello anti bomba d’acqua. L’inventiva non manca ai commercianti carraresi. Se Bajni prova a ricalibrare il magazzino, per scongiurare la chiusura, c’è chi, come Paolo Pratali, delle storiche pelletterie che gestisce insieme alla sorella, aguzza l’ingegno.

E così, dopo i guanti vintage, con le dita “tagliabili” si inventa l’ombrello a prova di bombe d’acqua.

Tutto documentato nel filmato (che andrà in onda durante al trasmissione Visitors). Se il territorio da qualche anno deve fare i conti con le alluvioni Pratali si è organizzato e ha fatto un assortimento di ombrelli speciali, con stecche rinforzate e un’itelaiatura in grado di sostenere il peso di 30 chili d’acqua.

Un modo per affrontare il maltempo senza paura. Ma anche un modo per attrarre clienti e vincere la concorrenza dei venditori abusivi, con ombrelli certificati, a prova, appunto di bomba d’acqua.

Un’idea destinata a bissare il successo dei mitici guanti: in tutti i colori, in tutte le fogge, arrivano direttamente dagli anni Cinquanta Sessanta, periodo d’oro per quell’accessorio così raffinato: adesso li si può reinterpretare, in versione più rock, magari semplicemente tagliando (lo si fa direttamente in negozio), le dita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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