Il Tirreno

Sostegno

Altri soldi per le famiglie

La Regione lancia un bando per scuole d’infanzia (anche private)

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MASSA. Sostegno alle famiglie? Arrivano i buoni scuola: buoni per coprire le spese familiari dei bambini che frequentano scuole d'infanzia paritarie comunali e private. Il progetto di ''sostegno economico'' - un contributo complessivo di 1,5 milioni - arriva dalla regione Toscana e riguarda tutti i comuni della regione che ne faranno richiesta. Per il Comune restano ancora da verificare i requisiti per poter accedere al contributo, ci dovrà essere – pena l'esclusione – la presenza sul territorio di scuole d'infanzia paritarie (sono dieci a Massa) ma degli enti locali - cioè comunali - oppure private ma convenzionate con l'amministrazione comunale. La misura, una volta verificate tali condizioni, verrà poi gestita direttamente dagli enti pubblici locali attraverso la creazione di una graduatoria delle famiglie richiedenti, compito del comune sarà anche la gestione per l'erogazione del denaro tale da rimborsare in modo parziale o totale le spese sostenute dai genitori. Anche i destinatari dei buoni scuola – i genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni inseriti nelle scuole convenzionate – ovviamente dovranno presentare determinati requisiti per accedere al rimborso delle spese (già sostenute) per l'anno scolastico 2013014; non è prevista invece la copertura delle spese relative all'iscrizione e alla refezione scolastica. I requisiti previsti sono: la residenza in Toscana, l'iscrizione del figlio in una scuola d'infanzia paritaria per l'anno 2013014 all'interno di un comune toscano, un Isee (riferito al reddito 2012) non superiore a 30.000 euro, infine, di non beneficiare di altre erogazioni o sostegni economici tali da superare i costi complessivamente sostenuti. Le erogazioni del denaro prevedono tre fasce di reddito, tali parametri sono scaglionati per una copertura mensile fino a un massimo di euro 100 euro per un ISEE che arriva a 17.999,99 euro, 50,00 mensili per la fascia che va da 18.000,00 a 23.999,99 euro; e per l'ultima fascia, dai 24.000,00 a 30.000,00 euro, è previsto un contributo fino a un massimo di 30,00 euro mensili. La domanda per poter accedere ai buoni dovrà essere presentata da uno dei genitori presso il comune dove è situata la scuola, sarà poi compito degli uffici comunali controllare l'effettiva frequenza dei bambini all'interno delle strutture convenzionate al progetto, mantenendo un filo diretto con le scuole d'infanzia e attraverso controlli in loco o a campione da svolgersi durante l'anno scolastico. Insomma, la regione si presta a fornire un chiaro aiuto alle famiglie in situazioni di difficoltà economica e un contributo all'azione svolta dalle scuole paritarie, ma sono ancora molti i dubbi da sciogliere. Una domanda in particolare, la più ovvia forse: esclusi i contributi per le spese di iscrizione e del servizio mensa, quali saranno le ''spese'' che potranno essere rimborsate?

Alessio Profetti

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