La manifestazione
Sgominata banda di spacciatori di cocaina
Cinque arresti eseguiti dalla Finanza per il giro di droga in locali della movida tra Spezia e la Versilia
LA SPEZIA. I militari della Guardia di finanza appartenenti al Gruppo di Spezia, alle prime luci dell’alba di ieri hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare e perquisizioni domiciliari emesse dalla locale autorità giudiziaria.
L’attività in questione è frutto di un’intensa e articolata indagine iniziata su di un giro di droga all’interno di noti locali della “movida” situati alla Spezia ed in Versilia.
Il sodalizio criminale, composto da soggetti spezzini, albanesi e marocchini, era dedito incontrare nei locali dello “sballo” i propri clienti, celando tali attività illecite dietro normali mansioni come Pr, buttafuori e disc jokey.
Le Fiamme gialle spezzine, nel corso delle indagini delegate dalla locale Procura hanno eseguito numerosi appostamenti, camuffandosi da clienti delle discoteche e dei ristoranti interessati, nonché riscontri sui numerosi acquirenti della sostanza stupefacente ceduta dagli indagati; inoltre sono stati sottoposti a sequestro vari quantitativi di stupefacente, denunciato a piede libero e tratto in arresto alcuni corrieri e diversi soggetti dediti all’attività di spaccio.
Nello specifico sono stati fermati in flagranza e arrestati due soggetti di nazionalità albanese che trasportavano rispettivamente 1,2 kg e 600 grammi di cocaina diretta al mercato locale ed a quello della Versilia.
Al termine delle indagini, durate circa quattro mesi, sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare, un divieto di dimora, un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e numerose perquisizioni nelle abitazioni dei soggetti coinvolti nella vicenda che hanno consentito di recuperare ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente e materiale attinente al confezionamento dello stesso, confermando in tal modo l’attività svolta dai soggetti.
A finire in manette sono stati: Pierluigi Spera (ex pugile), Renzo Godani, Massimiliano Barretta di Caserta, Eduart Picaku (albanese) e Rasim Shabani (albanese). Per Gianni Ferrari, obbligo di firma e per Claudio Consoli di Cologno sul Serio, divieto di dimora alla Spezia.
Altre indagini sono verosimilmente in corso per stabilire ulteriori responsabilità nel traffico di stupefecenti che intercorreva nella zona a confine tra Liguria e Toscana.
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