Il dolore
Pari opportunità, ancora polemiche
Due consiglieri contestano la dirigente: il nuovo regolamento apparso tardi
CARRARA. Apertura col botto della Commissione "Progetto donna per le pari opportunità", dopo l'elezione a presidente di Alessandro Bandoni. Le accuse rivolte da alcune commissarie erano tutte indirizzate al metodo adottato durante la riunione di insediamento, «durante la quale - sottolinea Marida Tessa - si è deciso con beneficio d'inventario, esclusivamente fidandoci di ciò che ci veniva detto dalla dirigente Daniela Tommasini. Il regolamento presente sul sito del Comune infatti - prosegue - era ancora quello del 2008, soltanto ad elezione conclusa, è apparso quello nuovo e di recente votato in Consiglio». Ma cosa avrebbe potuto permettere la conoscenza del nuovo regolamento? Posticipare l'elezione del presidente con la contemporanea possibilità di avviare i lavori della Commissione, «grazie all'opzione di eleggere pro tempore la commissaria più anziana e avere quindi il tempo di conoscerci meglio, proprio come io avevo suggerito». Il punto, come fa notare Claudia Bienaimé, starebbe nel fatto che, eleggendo come Presidente Bandoni, in quanto omosessuale, ci si allontanerebbe dai punti elencati dallo statuto: «Se fossi stata presente - afferma - non lo avrei votato, viste anche le dichiarazioni che ha fatto in seguito, dove affermava che si sarebbe occupato di tutte le minoranze. Sono la prima - prosegue - a battermi per queste problematiche ma, a questo punto, credo sia il caso di cambiare denominazione alla Commissione, proponendo che lo statuto tratti ogni tipo di discriminazione». In un'atmosfera già elettrizzata, sono seguiti più botta e risposta con la dirigente. «Noi consiglieri - sottolinea Bienaimé - abbiamo ricevuto la convocazione, senza neppure la lista dei nominativi, con un semplice foglio recapitato negli armadietti venerdì 18 ottobre. In questo modo - conclude - io non ho potuto disdire il mio impegno lavorativo, mancando così alla prima commissione». In disaccordo Roberta Crudeli (Pd): «Io stessa ho proposto Bandoni - afferma - convinta che fosse necessaria un'apertura a nuove istanze». Dello stesso parere Milagros Cespedes (Associazione Fasim) che ha sottolineato come non fosse la prima volta di un presidente uomo in una commissione del genere. L'elezione della vice presidente ha visto partecipare Marida Tessa e Silvia Cervia, quest’ultima ha vinto 14 a 3. «Vorrei dare un'ulteriore lettura ai fatti - afferma Bienaimé a fine commissione - hanno vinto gli uffici, perché sono stati eletti i loro nominati: Alessandro Bandoni e Silvia Cervia infatti, fanno parte dei 5 membri nominati da Daniela Tommasini e Cristiano Boldrini, come si evince dalla determina 232, che non illustra neppure il metodo adottato per questa selezione. Non esiste graduatoria ed è quanto meno curioso che i membri di una commissione politica vengano scelti da tecnici».
Barbara Monaco
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
