Attenzione
«Boggi incompatibile», ma il consigliere non lascia
Secondo il segretario generale l’esponente Pd non può essere insieme nel Cda della Cassa e in consiglio comunale, si preannuncia battaglia in aula
CARRARA. Il segretario generale del Comune di Carrara ha stabilito che c’é incompatibilità tra l’incarico di consigliere comunale e quello nel cda della Cassa di risparmio di Carrara ricoperti da Lucio Boggi del Pd. La palla ora passa all’assise che dovrà esprimersi sulla decadenza. Ma Boggi non è intenzionato a lasciare lo scranno e sulle dimissioni presentate via mail, spiega: «Era solo un modo per smuovere le acque».
Lucio Boggi non può ricoprire il ruolo di consigliere comunale e al tempo stesso sedere nel consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Carrara perché tra i due incarichi c’è incompatibilità. E’ questo il “verdetto” che il segretario generale del comune Pietro Leoncini ha proferito sul caso, sollevato sia dal gruppo consiliare del Movimento5Stelle sia da Marco Musoni, primo degli esclusi nelle liste del Pd. Il parere è stato illustrato in seduta riservata alla commissione Affari Generali e inoltrato ieri sia al gruppo dei 5 stelle sia a Musoni.
Adesso la palla passa al consiglio comunale che dovrà decidere se far decadere o meno l’esponente del Pd: sì perché secondo il segretario generale, le dimissioni presentate da Boggi qualche settimana fa, con un messaggio di posta elettronica, non sarebbero valide. Diverso il parere di Marco Musoni che commenta: «Ho interpellato gli uffici della Regione Toscana e secondo loro, le dimissioni via mail sono valide eccome». In attesa di un chiarimento su questo fronte, Musoni o i 5 stelle dovranno chiedere al consiglio di avviare la procedura per la decadenza anche se, visti i numeri della maggioranza, non è affatto scontato che Boggi sia costretto a lasciare l’assise. Anche perché il diretto interessato non ha alcuna intenzione di cedere tanto facilmente il posto: «Ho presentato le dimissioni solo per smuovere le acque di una situazione che si trascinava da troppo tempo» ha spiegato Boggi, alludendo alla richiesta di incompatibilità sollevata dal suo compagno di partito, Marco Musoni e dai 5 Stelle. Forte degli attestati di stima e degli inviti a rimanere arrivati sia dal Pd sia dall’amministrazione - che secondo i rumors punterebbero soprattutto a evitare l’ingresso di Musoni, «dissidente del Pd», in consiglio comunale - Boggi annuncia dunque l’intenzione di “contestare” il parere del segretario del Comune, certo che nella realtà non ci sia alcun conflitto di interessi tra i due ruoli. Al di là dell’esito di questa “contestazione”, gli scenari possibili sono sostanzialmente tre: il consiglio comunale boccia la richiesta di decadenza, e Boggi mantiene entrambi gli incarichi; il consiglio approva la decadenza e Boggi mantiene solo il posto nel cda della Cassa; prima dell’assise – che dovrebbe riunirsi la prossima settimana - Boggi si dimette da uno dei due incarichi, azzerando il problema dell’incompatibilità. Ma rispetto a questa terza ipotesi lo stesso esponente del Pd chiarisce: «Sto ancora valutando cosa fare, aspetto indicazioni dal mio partito e dall’amministrazione, ma quello che è certo – afferma Boggi lanciando il guanto di sfida a Marco Musoni - è che non rinuncerò al consiglio comunale e ne uscirò solo cadavere».
Cinzia Chiappini
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