Sicurezza
«Una profonda ingiustizia sociale»
Il titolare di Angelo’s Pizza: gli aumenti possono essere catastrofici
CARRARA. Un grido di allarme per le tariffe della Tars, arriva da Angelo Dell’Amico, titolare dell’attività commerciale Angelo’s Pizza in via Garibaldi a Marina. La tariffa Tares sulle pizzerie è fra le più alte delle 30 categorie stilate dal Comune.
«L'aumento della Tares – dice Dell’Amico - va bloccato su livelli decenti. Non è pensabile l'incremento di questa tariffa di più di un 5-10% . Nessuna logica vi è in questo momento nell'innalzare di un'aliquota maggiore il prezzo dei servizi erogati, le conseguenze potrebbero rivelarsi catastrofiche. La mia attività, già segnata nel tempo da una parte dal drastico calo degli stipendi ed incassi dei clienti, dall'altra dall'aumento consistente dei canoni d'affitto oltre che delle materie prime, non riuscirebbe ad assorbire aumenti tariffari fuori luogo, dato il blocco dei prezzi a listino che ormai si protrae da tre anni. Senza contare il fatto che essendo inserita da tempo nel progetto “Porta a porta” con raccolta differenziata dei rifiuti, l'accrescimento esagerato della tariffa parrebbe una pesante bastonata all'attività nonostante il senso civico dimostrato».
L’esercente chiede quindi all’amministrazione comunale «un ripensamento del rialzo sproporzionato di questa tariffa, onde evitare il rafforzamento delle mie convinzioni di una profonda ingiustizia sociale».
La soluzione ai problemi delle persone disagiate in città secondo Dell’Amico, «non può e non deve passare attraverso l'accollo del disagio ad attività che sopravvivono soltanto grazie ai sacrifici personali di titolari e dipendenti, e che potrebbero, in un istante, dover chiudere i battenti rimpinguando la lista dei senza lavoro, senza parlare delle pesanti conseguenze sul relativo indotto».
«Mi auguro che questo messaggio sia recepito da tutti come una sfida a combattere insieme la crisi senza però scatenare il panico tra i piccoli artigiani e commercianti, ma, al contrario, cercando di salvaguardarne la dignità personale assieme a coloro che il lavoro l’hanno perso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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