Il Tirreno

Una mezza rivolta contro le super bollette di Gaia

di Melania Carnevali
Una mezza rivolta contro le super bollette di Gaia

Code e proteste agli sportelli, gli utenti denunciano costi anche triplicati «L’acqua è bene comune, non può costare così tanto: intervenga il sindaco»

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di Melania Carnevali

MASSA

C'è chi sventola la sua bolletta da 245 euro sostenendo che “consuma come prima ma paga il triplo di prima; chi invece la bolletta ce l'ha “soltanto” da 70 euro, ma sostiene di non aver mai aperto il rubinetto l'acqua. Ieri mattina era il caos alla sede di Gaia Spa in viale della Stazione, dove gli sportelli della società sono stati presi letteralmente d'assalto da utenti infuriati che protestavano e chiedevano spiegazioni sul perché le bollette dell'acqua fossero così alte.

Da parte sua l'azienda che gestisce il servizio idrico chiarisce immediatamente: nessun errore, nelle bollette che stanno arrivando in questi giorni ai massesi: le richieste di pagamento sono corrette e in linea con le tariffe stabilite dall’Autorità idrica Toscana.

I problemi sollevati dai cittadini, però, sono tanti. In primis quello relativo alla residenza. Molti utenti, infatti, negli ultimi mesi si sono visti recapitare a casa bollette stratosferiche da 300 euro e più, nonostante i consumi fossero bassi. E questo perché avevano il contratto come utente non residente. Il punto è che con il cambio di gestore, Gaia ha mandato a casa dei massesi moduli da compilare in cui dovevano specificare se erano residenti o meno. In caso di mancata risposta la società ha classificato l'utente come non residente e, quindi, soggetto a una tariffazione più alta. Come è successo alla signora Anna Beghé, pensionata, che racconta: «Mi è appena arrivata una bolletta da 245 euro, nonostante il consumo, come si può vedere, fosse basso. La bolletta riporta che io non sono residente ma abito in questa casa da cinquant’anni. Non so cosa devo fare». O anche al signor Enrico Alessi, 84enne pensionato: «Mi è arrivata un bolletta da 265 euro, mentre prima pagavo 50 euro. Non si capisce questa differenza». Insomma c’è perlomeno un problema di comunicazione fra l'azienda e gli utenti. Anni fa, quando Gaia sbarcò a Carrara (Massa è stata l’ultima città in cui la società èpublbica è subentrata al precedente gestore) ci furono problemi analoghi con la nascita di comitati anti-Gaia e proteste a non finire. Una lezione non raccolta.

Ma non è solo questo. A giudicare dalle bollette di chi paga la “tariffa corretta” sembra quasi che quello che dovrebbe essere considerato un bene primario al pari dell'aria sia diventato oro. Basta prendere una vecchia bolletta dell'acqua con il vecchio gestore e compararla con una di Gaia per vedere l'aumento – anche se le bollette di Gaia sono trimestrali. «Io non ho mai pagato più di 30 euro – racconta Irto Bertilorenzi – e adesso non pago meno di 190 euro. Ho anche la casa di mia suocera disabitata da cinque anni, dove mi è arrivata la bolletta da 87 euro di Gaia. Ne avevo un'altra un montagna, anche quella disabitata, dove l'ultima volta mi è arrivata da 77 euro». La rabbia fra gli utenti, ovviamente, è molta, tanto che ieri nella sala d'attesa di Gaia c'è chi ha fatto sentire la sua voce. «L'acqua è un diritto – si sente gridare - e invece conviene bere benzina». Tra i massesi in attesa del proprio turno c'è chi chiede che sia il sindaco, Alessandro Volpi, a prendere la questione in mano. «Il Comune deve fare qualcosa immediatamente – commenta Giuseppe Mosti – non può lasciare il servizio idrico in mano a privati. Ci stanno rovinando. Per un pensionato che prende 380 euro di pensione è inpensabile pagare più di 100 euro di bolletta. A maggior ragione se la bolletta in questione è l'acqua, che è un bene fondamentale. Gaia deve andarsene». Voci di protesta si sentivano alzare da ogni parte della sala. «Bisogna fare un appello a Volpi – commenta un'altra signora – non si può andare avanti così».

Per non pagare di più di quello che si è consumato ricordiamo che è utile fare l'autolettura e comunicarla all'azienda al numero verde 800 004200. Ricordiamo inoltre che esistono sconti fino al 50% della bolletta riservati ad alcune fasce di reddito Isee e alle famiglie numerose. Per questo è possibile recarsi negli uffici o chiamare il numero verde 800 223377.

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