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Stangate non stop: ecco quanto ci costa la Tares sulla casa

Stangate non stop: ecco quanto ci costa la Tares sulla casa

A parte i casi agevolati, per le famiglie più numerose il tributo può superare anche di cento euro l’importo Tarsu

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CARRARA. Tares ma quanto mi costi? Il passaggio dalla Tarsu alla nuova tassa sui rifiuti solidi urbani, sebbene destinata ad avere breve vita, non sarà indolore. Le tabelle tariffarie approntate dagli uffici comunali e già passate al vaglio della commissione comunale bilancio, si stanno avviando verso il prossimo consiglio comunale per la ratifica. Mini o maxi stangata per le attività produttive a seconda delle categorie stabilite dal Comune, ma c’è un trend analogo che riguarda la Tares domestica, cioè quella che verrà applicata sulle case. Facendo un semplice esempio (come da tabella qui a fianco elaborata dal Comune), prendendo in considerazione un appartamento di 100 metri quadrati, la tassa lievita in modo direttamente proporzionale al numero degli occupanti dell’alloggio. Da uno a sei (o più) occupanti il balzello nel passaggio dalla Tarsu alla Tares oscillerà da 13 euro a 182 euro in più. Comunque un aumento, che grava maggiormente sui nuclei familiari più numerosi.

C’è anche da dire che il regolamento comunale sulla Tares, ha previsto sconti e agevolazioni sulle utenze domestiche. Le famiglie con grave disagio sociale ed economico sono esenti dal pagamento del tributo sia nella parte fissa che nella parte variabile: in questo caso i nuclei familiari devono avere un reddito annuo complessivo non superiore all’importo della pensione minima annua dell’Inps. E quindi anche chi ha la pensione minima Inps non pagherà la Tares. Per godere di questo sgravio occorre presentare formale richiesta entro il 7 gennaio prossimo.

Riduzione tartiffaria del 10% per le famiglie monoreddito in cui il titolare del reddito è stato licenziato nel corso del 2013 e risulti iscritto nelle liste di mobilità. Domanda da presentare entro il 7 gennaio. Il Comune ha calcolato circa 300mila euro di agevolazioni per negozi e abitazioni nei paesi a monte che avendo un servizio di raccolta rifiuti meno capillare che al piano, pagheranno il 30% in meno di Tares. Per quanto riguarda le utenze domestiche, nel comune ce ne sono 7.976 con un solo componente del nucleo familiare (631.384 mq. complessivi); 8.446 con due componenti (749.266 mq.); 6.432 con tre componenti (576.522 mq.), 4.194 con 4 componenti (398.506 mq.), 1.301 con 5 componenti (132.456 mq.), e 801 con 6 componenti o più (110.752 mq.). In tutto 29mila utenze domestiche.

Il calcolo della Tares tiene conto anche dell’addizionale provinciale che c’era con la Tarsu, e di 30 centesimi a metro quadro a completamento della copertura dell’intero servizio. La quota variabile (per numero di componenti delle famiglie) è un numero da moltiplicare per la superficie della casa, a cui si aggiunge la quota fissa.

Dopo avere pagato le rate Tarsu di Luglio e settembre (il 35%) il conguaglio doveva essere a novembre ma è slittato a dicembre: e questa rata Tares con i suddetti balzelli è divisa in due parti, il 50% lo pagheremo in dicembre e l’altro 50% nel marzo 2014. Quando probabilmente saremo già alle prese con una nuova stangata.

CInzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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