Il Tirreno

Soldi per la frana alla Carlotta

Castelnuovo, con 140mila euro della Regione messo in sicurezza il centro storico

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CASTELNUOVO MAGRA. Arrivano 140mila euro dalla Regione Liguria per i lavori di messa in sicurezza della frana in località Carlotta nella collina del centro storico. E i lavori, Patto di stabilità permettendo, dovrebbero iniziare nella primavera 2014.

Il movimento franoso della Carlotta rappresenta una delle frane più insidiose del territorio. Un’area di dissesto che si estende da sotto le mura del centro storico, nel versante verso Sarzana, fino in prossimità dell’abitato di Colombiera, attraversando lungo la strada provinciale 23 diverse abitazioni, vigneti e il depuratore fognario del capoluogo. Un’area vasta dove in passato sono già stati effettuati interventi localizzati di messa in sicurezza, ma che ora, grazie al finanziamento regionale, potrà avere un intervento consistente e organico tale da rendere meno pericoloso il quadro complessivo della collina castelnovese.

La frana era già stata oggetto di un finanziamento regionale di 70mila euro destinato ad azioni di monitoraggio e studio geotecnico della consistenza e della evoluzione del movimento franoso. Tale studio aveva definito meglio la dimensione del fenomeno, evidenziando anche lo stato della frana risultata sì quiescente ma in grado di riattivarsi, in caso di eventi “esterni” come forti piogge o movimenti sismici, mettendo a rischio tutto il versante. Con lo studio preliminare già effettuato sono state definite le azioni necessarie per mettere in sicurezza il versante, consistenti prevalentemente in interventi di ingegneria naturalistica, drenaggio e raccolta delle acque superficiali e del reticolo idrografico minore e micropalature a protezione delle infrastrutture stradali esistenti.

Ora il progetto complessivo, per un importo totale di 210mila euro ha trovato le risorse per essere attuato, grazie ai 140mila messi a disposizione dalla Regione Liguria e ai restanti 90mila assicurati dal Comune.

«Questo intervento di prevenzione del dissesto idrogeologico - ha commentato il sindaco Marzio Favini - dimostra come la sinergia tra Enti, Regione e Comune, può veramente portare ad investire sulla prevenzione, anziché intervenire a danno avvenuto, nell’emergenza e nel soccorso. Una frana che, in caso di forti piogge, come purtroppo si verificano da qualche decennio, avrebbe potuto provocare danni e forse anche vittime, viene messa in sicurezza prima, spendendo quattrini nella prevenzione anziché nella riparazione dei danni».

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