Sicurezza
«Sì, siamo menefreghisti»
Guadagni (Confesercenti): poca gentilezza. Ricci (Confcommercio): i problemi sono altri
CARRARA. Continua il dibattito in città dopo le esternazioni, su Facebook e sul nostro giornale, del presidente del consiglio Luca Ragoni. E sulla presunta scortesia dei commercianti di Carrara non si spacca solo la città ma anche il mondo delle associazioni che rappresentano il commercio. Se per Nando Guadagni, di Confesercenti: «Ragoni ha ragione, a Carrara in alcuni negozi non ti danno nemmeno il buongiorno». Norberto Ricci, da Confcommercio la pensa molto diversamente: «Il problema non è la maleducazione, il settore è in ginocchio per un caldo dei consumi che va avanti da 4 anni, parliamo piuttosto di questo».
Confesercenti: a Carrara troppo menefreghismo. È il presidente comunale di Confesercenti. E, soprattutto, uno che il mondo del commercio lo conosce come le sue tasche: la sua famiglia, 75 anni fa aprì i primi negozi di scarpe, lui da 35 a questa parte - con la collaborazione dei figli - ha continuato la tradizione dei "Gidò", con attività a Marina, Carrara e Avenza nel ramo delle calzature (in cui è specializzato) ma anche nell'abbigliamento.
E, proprio lui, Nando Guadagni il "signore delle scarpe" , si schiera a sorpresa dalla parte del presidente del consiglio comunale Luca Ragoni e ammette: "Si, è vero, non è che nei negozi l'educazione regni sovrana". Un'autocritica che arriva, come già successo con Trudiana Flush di Caflish, dal cuore del settore. E da un altro commerciante storici della città. «Purtroppo in questa città facciamo i conti con un'anarchia radicata nel nostro Dna, certi che "meglio di noi non fa nessuno" stiamo ognuno nel proprio guscio, non facciamo sinergie o lo facciamo con fatica - spiega - A Carrara manca l'accoglienza al cliente, in alcuni negozi ti salutano a malapena e ti guardano come per dire: "cosa vuoi ora da me?"
«Mio padre prima e poi io ai miei dipendenti abbiamo sempre insegnato il valore del sorriso e della cortesia: non forzare le vendite, perchè poi il cliente non ritorna, ma essere cordiali, questo sempre. Il brutto vizio di noi carraresi è invece di essere un po’ menefreghisti e in questo momento così delicato per il settore non possiamo permettercelo. La scortesia, questo è vero fa scappare i clienti. E il posto di Ragoni può essere uno stimolo a migliorare, tutti insieme».
Confcommercio: ma i problemi non sono questi. «Ma che scortesia, i problemi del settore sono altri! Quella di Luca Ragoni mi pare una polemica pretenziosa, sarebbe ora di abbassare i toni». Lo dichiara tutto d’un fiato il presidente di Confcommercio, Norberto Ricci che si inserisce nel dibattito che si è acceso dopo le dichiarazioni del presidente del consiglio comunale Luca Ragoni, che su Facebook ha puntato il dito sulla scortesia dei negozianti della città.
«Per prima cosa mi sento di dire che quelle esternazioni Ragoni, che è un personaggio pubblico, poteva risparmiarsele - comincia con mettere in evidenza Ricci - In un momento come questo scagliare una categoria contro l’altra, e creare tensione in un settore non va certo bene».
E entrando poi nel merito il presidente di Confcommercio aggiunge: «Il problema non è la gentilezza dei negozianti ma un impressionante calo dei consumi con cui facciamo i conti da quattro anni a questa parte - spiega - Di questo forse bisognerebbe parlare, delle difficoltà reali, non di novanta centesimi di sconto». E sulla presunta scortesia dei commercianti di Carrara Ricci fa una riflessione: «Sono i carraresi stessi che vengono da una storia particolare, fondata sul lavoro del marmo e su una certa rudezza. Ma le stesse caratteristiche, è bene magari ricordarglielo, ce l’ha anche il presidente del consiglio comunale». «La mancanza di scortesia non è un dato generale, non va giustificata ma non riguarda solo Carrara, anche Massa e tutto il mondo - conclude Norberto Ricci - Lo ribadisco i problemi veri sono altri sarebbe meglio affrontare quelli».
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