Il dolore
«Nulla la cessione del terreno»: stop alla centrale
Pontremoli, mossa a sorpresa della giunta Baracchini «Pagamento in ritardo», revocata l’area a Renovo
PONTREMOLI. La giunta comunale di Pontremoli ha bloccato la realizzazione del progetto proposto da Renovo Bioenergy Spa di realizzare una centrale a biomasse. Ieri, infatti, con un proprio atto formale, la giunta pontremolese ha annullato l’atto di cessione del terreno su cui avrebbe dovuto sorgere la centrale (e l’impianto per pallet): motivo, il fatto che il pagamento del terreno sia avvenuto in un termine successivo alla scadenza indicata nell’accordo di cessione. Un atto che ovviamente ha anche motivazioni politiche di indirizzo ben precise: l’amministrazione guidata dal sindaco Lucia Baracchini, avallata da pareri legali e tecnici, ha trovato questa strada per giungere fin da ora a bloccare il progetto. Senza terreno, è evidente non si può edificare nulla. Senza terreno disponibile, diventa tutto superfluo: ricorsi al Tar compresi. Anche l’autorizzazione unica della scorsa estate vantata da Renovo, e rilasciata dalla Provincia, ha fra i propri fondamenti, è ovvio, il titolo di possesso di un’area a Novoleto sulla quale poter realizzare l’impianto. La delibera votata all’unanimità ieri nel tardo pomeriggio dalla giunta Baracchini, quindi, ha il potere di rendere nulli tutti gli atti fino ad ora assunti e che - di fronte ad un eventuale pronunciamento favorevole del Tar - avrebbero potuto permettere alla Renovo Bioenergy Spa di andare avanti. L’amministrazione pontremolese è invece arrivata alla determinazione di stoppare il progetto, per molti motivi: certamente l’opposizione di gran parte della cittadinanza, ma anche la vicinanza con attività ritenute incompatibili con una centrale a bionasse. Una scelta che ha il pregio - questo almeno negli auspici della giunta, a meno di ulteriori colpi di scena - di mettere la parola fine alla vicenda. I pareri legali acquisiti dall’amministrazione pontremolese avallano una simile decisione, e pertanto senza il titolo di possesso del terreno la Renovo si troverà nell’impossibilità di costruire. Ma se anche ci fosse qualche ulteriore appiglio legale favorevole alla società Renovo, per opportunità si troverà a dover abbandonare il progetto in quella localizzazione, perché l’input che arriva da palazzo comunale è davvero esplicito: lì a Novoleto centrali a bionasse non devono sorgere.
Il progetto, come si è ricorderà, puntava a convertire biomassa derivata dal recupero dello scarto delle filiere agricole e forestali in energia elettrica e termica. La società puntava ad alimentera la centrale di Pontremoli con biomassa raccolta nel territorio locale (filiera corta). Si puntava inoltre a cedere energia termica alle aziende limitrofe mediante rete di teleriscaldamento. Ma la delibera di ieri mette la parola fine sul progetto. (m.b.)
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