Il Tirreno

Morto il farmacista Giuseppe Clementi

Non si era più ripreso da una caduta in strada. Suo nonno inventò il famoso elisir di china

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FIVIZZANO. Grande cordoglio in tutto il Fivizzanese per la morte di Giuseppe Clementi, il noto titolare dell'omonima storica farmacia del capoluogo conosciuta anche per la produzione dell'elixir di china.

Il dottor Clementi si è spento a 82 anni ieri mattina alle ore 8 nel reparto di medicina dell'ospedale cittadino dove era stato ricoverato a seguito di una rovinosa caduta avvenuta proprio di fronte alla sua farmacia lo scorso mercoledi 16 ottobre.

Sicuramente se ne andata una persona moto stimata e apprezzata non solo per la professione che svolgeva con grande passione ma anche per la sua bontà d'animo e che ha dato lustro a Fivizzano con la produzione del rinomato elixir di china conosciuto in tutta Italia e all'estero e particolarmente apprezzato dall'amico Indro Montanelli. Una vita la sua segnata anche da alcune tragedie: la perdita delle sorelline e della madre a seguito del bombardamento aereo che colpì Fivizzano nel 1944, rimase orfano di padre pochi anni dopo.

Tuttavia Giuseppe Clementi finì gli studi in farmacia e si laureò nel 1955 diventando titolare dell'omonima farmacia e contemporaneamente portò avanti la produzione dell'antico elixir di china , antica ricetta tramandata dal suo nonno farmacista.

Fu tra i primi ad avere l'intuizione di investire nelle fonti rinnovabili e già nel 1982 cominciò a coltivare l'interesse di riattivare una ex centrale idroelettrica dismessa, attuò il progetto nel 1989 quando la centrale entrò in produzione. Profondo conoscitore della storia locale, lo ricordiamo nei colloqui appassionati con storici e letterati di passaggio in farmacia e per l'amicizia che lo legava a Indro Montanelli.

Profondo conoscitore dell'animo umano lo ricordiamo anche per lo spirito di accoglienza rivolto a ogni persona che incontrava sulla sua strada o, meglio nella sua farmacia, dove ha passato gran parte della sua vita.

Non vogliamo dimenticare l'amore per la musica che lo ha visto presidente dell'associazione La Filarmonica di Fivizzano  per molti anni e lo ha visto istituire il Premio Stradella nel 1997, oltre agli impegni di corista nei cori La Montanara e Musici Consortes di fu socio fondatore. Anche nell'ultimo periodo, nonostante il peso dell'età, non rinunciava ad aggirarsi tra i banchi della farmacia , avendo ancora parole di conforto per tutti.

Lascia la moglie Bice Lucchesi, i figli Lanfranco e Nicola, le nuore Federica e Paola e gli amati nipoti. I funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 nella chiesa prepositurale di piazza Medicea.

Alla famiglie le condoglianze della redazione.

Marco Landini

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