Sicurezza
«Maleducato chi lascia via Roma così»
Parla la ex presidente del Ccn: degrado, caos e sporcizia nel corso principale
CARRARA. Sulla polemica fra Ragoni e i commercianti interviene anche Rosellina Crucitti, commerciante e ex presidente (fu in carica per tre anni) del Consorzio Carrara in vetrina, ai suoi albori. «Soprattutto come cittadina, desidero puntualizzare che, a mio parere: scarsa professionalità di un commesso è non attenersi alle regole stabilite dal titolare del negozio - scrive la Crucitti - scarsa professionalità di un commerciante è fare Io sconto a chi lo chiede e non farlo a chi non lo chiede. Scarsa serietà di un cliente è chiedere lo sconto in un negozio a gestione familiare, e non provarci neppure davanti al conto presentato dalla cassiera di un supermercato». E ancora: «Scarsa serietà di un essere umano è definire "falsa "una risposta senza averne o darne le prove. Scarsa professionalità di un politico è usare la propria notorietà per colpire, a torto o a ragione, un singolo esercizio commerciale della propria città, il cui titolare sicuramente contribuisce da anni a pagare un pezzetto dello stipendio che il politico prende. Maleducazione di un politico, o comunque di chiunque abbia le redini in mano della città, è avere levato 120 posti macchina questa estate (e non rimetterli) in una città in cui ogni cliente di ogni negozio è ossessionato dalla mancanza di parcheggi e dal loro costo, ben più alto di città limitrofe. Maleducazione di un politico è salire da piazza Farmi verso via Roma e vedere da anni transenne che non occultano neanche più quello che c'è dietro, e non dispiacersi ; fare qualche metro e vedere torturare da diversi mesi un filare di povere piante di alloro che al minimo soffio di vento cadono, si intrecciano, sono lasciate così per parecchie ore se non giorni, vengono legate fra di loro e legate a loro volta ad altre povere palme, che una volta poggiavano su ciclamini, lasciati morire essi stessi, perché spostate dietro al filare, e non chiamare a raccolta chi si è occupato dell'arredo urbano per le manifestazioni estive. O, peggio ancora, non avere notato tutto quanto appena descritto, fare altri 2 o 3 metri e vedere che da oltre due settimane un grande cartellone è caduto dal vetro di un ex -negozio, si è accartocciato, e non è stato né rimesso né tolto. Fare ancora due metri e vedere un tunnel inqualificabile pieno di scritte, rifiuti e sudiciume di ogni tipo, diventato talvolta anche dormitorio (sicuramente gli amministratori ricordano, anche a questo proposito, una mia lettera- aperta, a nome del Consorzio Carrara in Vetrina, alla quale nessuno ha dato risposta).»
«Poiché trovo che non abbia più alcun senso proseguire con un elenco doloroso - conclude - mi fermo con questa affermazione: "avere fatto questa cinquantina di metri in via Roma, io mi meraviglio, non di essere o non essere gentile con i miei clienti ma che loro vengano da me e siano gentili con me».
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