Sicurezza
Fiamme in lavanderia, bruciati macchinario e panni da asciugare
E’ accaduto ieri mattina al piano terra di un palazzo. Momenti di paura nel locale self service situato in via Fiorillo: l’origine dell’incendio è stata attribuita a cause accidentali
CARRARA. Di nuovo paura fiamme a Marina, questa volta in un negozio del centro, ad appena tre giorni dall’incendio scoppiato nella buotique “Il Banano”, in piazza Nazioni Unite. Questa volta ad andare a fuoco è stato un mucchio di vestiti all’interno di un asciugatrice nella lavanderia automatica “Viktor Service”, ubicata nel condominio di via Fiorillo 9, a poca distanza dal luogo dell’incidente verificatosi sabato scorso.
Erano circa le 8 di ieri mattina quando i negozianti ed i passanti della zona hanno avvertito un fortissimo odore di plastica bruciata, accompagnato da un fumo molto fitto, proveniente dall’interno della lavanderia self-service. I vigili del fuoco della caserma della Covetta, al comando del caposquadra Alfredo Pucciarelli, sono giunti immediatamente sul posto, insieme ad una pattuglia dei Carabinieri. Le operazioni di spegnimento delle fiamme hanno richiamato anche questa volta un folto numero di persone, preoccupate ed incuriosite da ciò che stava succedendo. Contrariamente a quanto avvenuto all’interno de “Il Banano”, però, in questo caso i danni sono stati limitati. Ma a farne le spese sono stati anche dei clienti della lavanderia.
A bruciare, infatti, sono stati esclusivamente l’asciugatrice ed i panni che si trovavano al suo interno, mentre il resto della lavanderia è rimasto praticamente intatto.
Oltre che i mezzi di soccorso, sono arrivati subito anche Vittorio Bardini, da sei mesi gestore della lavanderia ed i coniugi proprietari degli indumenti bruciati. Si tratta di una coppia del posto, che ha perso completamente il bucato lasciato ad asciugare all’interno della macchina andata a fuoco, di cui è rimasto solo un mucchio di striminziti brandelli anneriti dal fumo.
E’ stata inoltre avvisata dell’accaduto anche Raffaella Bassa, titolare della società Palmerio Srl, a cui appartengono il fondo e le macchine della lavanderia.
Nonostante che i vigili del fuoco ed i carabinieri abbiano escluso con sicurezza l’ipotesi del dolo, la cause di questo nuovo incendio non risultano per adesso molto chiare.
L’ipotesi più probabile è quella di un corto circuito elettrico. Cioè un inconveniente tecnico come avenuto anche per l’incendio del “Banano”, anche se le macchine asciugatrici della lavanderia di fia Fiorillo sono dotate di un dispositivo di sicurezza in grado di abbassare l’eccessivo livello di calore e tensione elettrica.
I vigili del fuoco hanno anche escluso categoricamente ogni possibile legame tra l’incidente alla lavanderia e quello alla buotique di qualche giorno fa.
Nella zona in questione, infatti, non si sarebbero registrati sbalzi di corrente elettrica in grado di provocare questo tipo di fenomeni. Tra la popolazione di Marina, comunque, alla luce di due eventi così simili, verificatisi nella stessa zona e a distanza di così poco tempo l’uno dall’altro, resta una certa preoccupazione, anche se la professionalità e prontezza dimostrata in entrambi i casi da vigili urbani e forze dell’ordine costituisce sicuramente una garanzia di sicurezza.
David Chiappuella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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