Trasporti
Studentessa rapinata e picchiata
L’autrice dell’aggressione fugge ma è arrestata. Musetti: “colpo annunciato”
CARRARA. Al momento di scendere dall’autobus in via Don Minzoni, la scorsa sera, una giovane studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti è stata rapinata e picchiata, ma l’autrice dell’aggressione - una giovane carrarese già conosciuta alle forze dell’ordine - è stata poco dopo arrestata dai carabinieri del Nucleo radiomobile. Davvero una brutta disavventura per la studentessa del primo anno dell’Accademia cittadina, da poco arrivata in Italia. Erano circa le 20 quando la giovane cinese stava per scendere dall’autobus, proveniente da Marina; aveva appuntamento con alcuni amici connazionali, come lei studenti. Vicino alla porta d’uscita, è stata affiancata dalla carrarese che con un gesto di destrezza le ha preso dalla tasca lo smartphone di ultima generazione da circa 500 euro; la ragazza se n’è accorta, ha provato a bloccare l’autrice del furto, che però si è rigirata e l’ha picchiata prendendola a calci e pugni, trasformando così l’azione da furto a rapina. In aiuto della studentessa sono subito intervenuti l’amico che la stava aspettando alla fermata e l’autista dell’autobus, intanto la carrarese si allontanava. Scattava l’allarme, nei pressi era presente la pattuglia del radiomobile che iniziava le ricerche e la bloccava nella vicina piazza Matteotti. Si tratta di una carrarese già conosciuta, come detto, con vari precedenti specifici. Portata in caserma per le formalità di legge, stamani comparirà davanti al magistrato per l’udienza di convalida.
Sull’argomento, interviene con forza Gianni Musetti, della Destra: «E’ una rapina annunciata - tuona il responsabile provinciale - la giovane rapinatrice tempo fa, attraverso il suo legale, aveva chiesto di andare in comunità per essere disintossicata; a quanto mi risulta, l’Asl ha risposto che non c’erano risorse. L’Asl, che è stata protagonista di un deficit multimilionario, farebbe bene invece a stanziare i soldi per casi come questi e aiutare le persone bisognose di sostegno. E’ un caso eclatante di occasione persa, e per fortuna la studentessa picchiata non ha riportato ferite gravi. Ma se avesse battuto la testa e subìto ferite gravi o invalidanti?».
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