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Morosi a rischio sfratto, 5mila euro di contributo

Morosi a rischio sfratto, 5mila euro di contributo

MASSA. Sono tempi duri: pochi soldi in tasca e per molti riuscire a pagare l’affitto è un obbiettivo troppo ambizioso. Magari hai perso il lavoro o il contratto, che a fatica eri riuscito a strappare,...

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MASSA. Sono tempi duri: pochi soldi in tasca e per molti riuscire a pagare l’affitto è un obbiettivo troppo ambizioso.
Magari hai perso il lavoro o il contratto, che a fatica eri riuscito a strappare, non ti è stato rinnovato: non versi l’affitto un mese, due mesi, tre, parte la procedura di sfratto. E, proprio a chi è a rischio sfratto per morosità, è rivolto il bando comunale che dà diritto ad un contributo annuo fino a 5mila euro. Per accedere al bando è indispensabile essere tit6olari di un contratto di locazione di edilizia privata, regolarmente registrato (esclusi gli immobili accatastati in categoria A1,A8, A9). L’alloggio deve essere sul territorio comunale e chi richiede il contributo - altro requisito indispensabile - deve avere un Ise non superiore a 35mila euro e un Isee non superiore ai 20mila. Non deve, inoltre, essere titolare, per una quota superiore al 30%, di diritti di proprietà, usufrutto o uso di una casa sul territorio nazionale. Insomma- detto in altri termini - non deve essere nelle condizioni di avere un’abitazione disponibile.

Inoltre, uno dei componenti del nucleo familiare che vive nell’alloggio deve essere un lavoratore dipendente o autonomo o precario colpito dalla crisi: licenziato, in riduzione di orario, in cassa integrazione o in mobilità. Oppure deve essersi ridotto il reddito familiare per la malattia, la scomparsa o l’infortunio di un componente.

La domanda di partecipazione all’avviso pubblico devono essere compilata su appositi moduli disponibili presso l’ufficio relazioni con il pubblico al piano terra di palazzo comunale e all’ufficio casa al secondo piano nei giorni martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30. La associazioni inquilini offrono assistenza per la compilazione. Le domande devono poi essere consegnate, entro il 29 novembre, allo stesso ufficio casa (nei medesimi giorni e orari) o all’ufficio protocollo nei giorni di apertura al pubblico. La domanda può anche essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In quel caso fa fede il timbro postale.

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