Sicurezza
«Ma io non volevo lo sconto solo un po’ più di gentilezza»
The day after Luca Ragoni aggiusta il tiro: le mie parole siano uno stimolo per migliorare tutti insieme L’assessore Traversi: più cortesia anche a Palazzo civico. E c’è chi dice: ha ragione il presidente
CARRARA. «Io spero che, come tutte le provocazioni anche la mia possa servire per un sussulto da parte di tutti: la politica, le associazioni di categoria, i cittadini e gli stessi commercianti: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Chi ha a che fare con il pubblico rappresenta l’immagine di Carrara e la cordialità è necessaria. Lo ripeto, da parte di tutti, per dare una mano alla nostra bella città a cui sono orgoglioso di appartenere». Parola di Luca Ragoni. Il presidente del consiglio comunale prova a fare chiarezza proprio “the day after” la deflagrazione del suo post su Facebook in cui, partendo da un episodio, accaduto a lui in prima persona in un negozio del centro, “bacchettava” i commercianti. Criticando la mancanza di cortesia che, testuale dall’esternazione sul social network: “fa scappare i clienti”.
Ragoni: spero che le mie parole siano lo stimolo a fare meglio. Il presidente del consiglio comunale parte da una considerazione. «Col senno di poi posso dire che a scrivere quello che ho scritto avevo solo da perdere - afferma - ma se è servita a stimolare un dibattito me ne assumo tutte le responsabilità». E aggiunge: «Per chiarezza voglio precisare che io mi sono presentato nel negozio del centro, quello dove non mi hanno fatto lo sconto e risposto, a mio parere in modo scortese, come un semplice cittadino, senza ostentare il mio ruolo e la mia carica pubblica». E poi entra nel merito della questione. «La mia riflessione non è nata per i novanta centesimi di sconto sia ben chiaro - spiega - si può anche dire di no, ma, come ho sottolineato, con cortesia. Questo io continuo a sostenerlo e credo che se tante persone, sulla mia pagina Facebook, hanno avuto da dire qualcosa significa che il problema esiste». «Spero solo che la mia provocazione possa essere vista in positivo - prosegue- e a chi risponde dicendo che non vivo la mia città, posso solo dire che è un modo becero di ragionare. Io ho avuto un bar a Carrara, lo Svizzerino, ora ho un ristorante a Marina, ho casa in centro storico e i miei figli frequentano la scuola cittadina. Non solo, tutti i miei acquisti li faccio a Carrara, fuori da qui, nei negozi nessuno mi ha mai visto. Insomma, cerchiamo tutti quanti di prendere il positivo di quanto ho sollevato con la mia esternazione: credo che sia giusto anche fare una sintesi di tutti gli interventi. Sono pronto a lanciare i tavoli di partecipazione, proprio come ha fatto Matteo Renzi alla Leopolda. Senza dimenticare che, per il settore, l’assessore Traversi, Lorenzo Baglioni e Francesco Bajni del Centro commerciale naturale stanno già facendo un ottimo lavoro, e sono in trincea».
Traversi: più cortesia anche a Palazzo civico. Non vuole scendere in polemica l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi. E dal dibattito che si è scatenato dopo il post sul Facebook pubblicato da Luca Ragoni vorrebbe tenersi lontano.«Se Luca ha riscontrato quello che ha scritto e lo ha denunciato si è preso le proprie responsabilità ma da un singolo episodio dire che tutti i commercianti sono maleducati ce ne corre». E aggiunge: «Credo sia utile per tutti usare la massima cortesia nei luoghi aperti al pubblico, a cominciare dalla Pubblica amministrazione».
Quelli che... ha ragione il presidente del consiglio comunale. Fanno sentire la loro voce. Sono quegli operatori commerciali che al pensano come Luca Ragoni. «Lo sento dire anche dai miei clienti - dice Fiorenza Puccetti del bagno Nettuno - I commercianti dovrebbero avere più attenzione nei confronti del pubblico, senza per questo generalizzare o penalizzare una categoria». «Per quanto mi riguarda la prima cosa che uso è sorriso e cortesia - Sabrina Micheloni del centro estetico - è vero che in giro non è sempre così». Lino Milanta istruttore e proprietario della palestra Atletic Club Carrara afferma: «Mi dispiace ma è vero, ci sono negozi meravigliosi ,ma altri in cui entri e trovi magari la commessa al telefono per venti minuti prima di rivolgerti la parola, questo è successo anche a me. Posso aggiungere poi che, in tempi di crisi, io farei allenare la gente anche a mezzanotte, figurarsi fare un po’ di sconto». La pensano allo stesso modo anche Giorgio Dazzi, dello storico forno di Fossola, e Martina Vatteroni della boutique Soho a Marina: «Non generalizziamo ma è importante fare di tutto per essere cortesi con il pubblico». E Francesco Bajni, della libreria in via Verdi e vicepresidente del Ccn invita prima di tutto a smorzare i toni: «Un posot su Facebook, nato come uno sfogo, non può creare un caso, ma d’altra parte è veroche i commercianti di Carrara sono sempre stati famosi per non essere il massimo della gentilezza».
Il nostro sondaggio. Sul sito del Tirreno potere dire al vostra: è vero che i commercianti di Carrara sono scortesi?
Altro servizio a pag. 9
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
