Sicurezza
Il mercato del lunedì verso il taglio di 50 banchi
Sono quelli da tempo non in regola per il pagamento del suolo pubblico Natale: arrivano 250 alberi da Canazei e presepi nei fondi sfitti del centro
CARRARA. Il mercato di Carrara potrebbe perdere 50 banchi e questo senza che gli ambulanti titolari delle licenze abbiano fatto nulla per evitarlo.
Lo dicono i numeri e le scadenze che ha portato in commissione Attività produttive l’assessore al commercio Fabio Traversi: all’inizio di quest’anno, prendendo atto che molti ambulanti non erano in regola con i pagamenti del suolo pubblico, l’amministrazione aveva dato loro sei mesi di tempo, per concordare un piano di rientro con il comune di carrara. I banchi “morosi” erano poco meno di cinquanta: a pochi giorni dalla scadenza dell’ultimatum indicato dall’amministrazione, praticamente nessuno degli ambulanti interessati si è rivolto al municipio per concordare un iter di restituzione della tassa. Dopo la scadenza di novembre, il numero degli ambulanti autorizzati a partecipare al mercato di Carrara potrebbe scendere così a quota 150, vale a dire proprio quel numero che non molto tempo fa lo stesso assessore al Commercio aveva indicato come “consono” per l’appuntamento del lunedì. Con meno banchi, infatti, il mercato potrebbe essere ridisegnato, utilizzando solo le strade più battute e lasciando liberi quegli spazi che, soprattutto in estate, ospitano gli eventi estivi. Questo implicherebbe la fine dei “traslochi forzati” che tanti malumori hanno suscitato in questi anni negli stessi ambulanti. Non solo. La riduzione delle presenze potrebbe aprire le porte all’ingresso di qualche spuntista, selezionato sulla base dell’anzianità. E proprio sul tema dei mercati e delle attività che insistono sulle aree pubbliche, la conferenza delle regioni e delle province ha proposto un documento unitario con una serie di linee guida uscite dalla conferenza unificata tenutasi nel luglio del 2012.
Il documento è stato sottoposto alla commissione Attività Produttive del Comune di Carrara: dopo l’esame del testo l’amministrazione dovrà decidere se aderirvi o meno.
Dehors. Nel corso della riunione di ieri mattina, i consiglieri sono tornati a discutere del dehors del panificio “Pane focaccia e fantasia”, che è entrato in funzione proprio ieri ma che tante polemiche ha già suscitato. Traversi ha ribadito le sue perplessità, al di là del nulla osta arrivato dal settore urbanistica: «Non si può vedere, in via Roma ci sono 7 dehors tutti diversi l’uno dall’altro» ha commentato l’assessore. E proprio per cercare di dare uniformità a questo tipo di strutture, il presidente della commissione Urbanistica, Leonardo Buselli ha proposto la convocazione di una seduta congiunta, con le commissioni competenti, per mettere a punto delle linee guida a cui dovranno attenersi almeno gli esercizi del centro storico.
Luminarie e alberi da Canazei. Sempre in tema di commercio, in vista del Natale, procede il confronto tra amministrazione e negozianti di Carrara su eventi e luminarie: ogni negozio si è impegnato a “investire” 100 euro, a cui si andranno ad aggiungere i fondi del municipio. Secondo Traversi, in città, avrebbe già aderito l’80 per cento dei commercianti. Così a Carrara arriveranno da Canazei 250 alberi, con fusti che variano da 1,5 a 10 metri mentre nei fondi sfitti dovrebbero essere allestiti dei presepi.
Sale da gioco. Il dibattito si è poi spostato sul tema delle sale gioco. La Prefettura, nei prossimi giorni, dovrebbe aprire un tavolo inter-istituzionale dedicato alla ludopatia. Su pressione dei consiglieri carraresi, l’assessore Traversi ha chiesto al viceprefetto Anna Mitrano un maggiore coordinamento sulle autorizzazioni per l’apertura di queste attività. La sollecitazione arriva a seguito del via libera dato dalla Questura di Carrara alla sala gioco di via Carriona, situata in una zona della città dove, secondo il regolamento compilato dal Comune di Carrara, non sarebbero dovute sorgere nuove sale.(c.ch.)
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