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I grillini: «Cambiamo le regole sulle slot»

MONTIGNOSO. Ora tutti elogiano l’iniziativa del Bar Bonotti di togliere le slot machine (stufi, i gestori, di vedere persone rovinarsi con il gioco) ma quando il Movimento 5 Stelle, un anno fa,...

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MONTIGNOSO. Ora tutti elogiano l’iniziativa del Bar Bonotti di togliere le slot machine (stufi, i gestori, di vedere persone rovinarsi con il gioco) ma quando il Movimento 5 Stelle, un anno fa, presentò una mozione sulla regolamentazione comunale delle slot si vide la richiesta bocciata da tutti.

Così in sintesi la presa di posizione dei grillini che, in una nota, ricordano che «Il M5S è da sempre contrario alle lobbies e al gioco d'azzardo, che alimenta a spese di cittadini deboli, poveri e malati di ludopatia un sistema finanziario in mano a pochi gestori a cui i nostri governanti (vedi ultimo decreto del governo Letta) sembrano grati comunque per la loro presenza, praticando sconti su multe miliardarie per evasioni fiscali (98 miliardi di euro) pari di una finanziaria». Premesso questo i grillini ricordano di aver presentato nel 2012 una mozione sulla regolamentazione comunale delle slot, con il fine di mitigare l'esposizione al gioco.

«Con un atteggiamento a dir poco sconcertante, e non in linea con quanto accade in altri comuni, tutti i membri del consiglio, sindaco in testa, tranne ovviamente il nostro portavoce, hanno rigettato questa mozione.

C'è chi tra i consiglieri ha giustificato il proprio voto contrario nell'interesse dei gestori di locali pubblici e negli introiti da garantire, come da verbali di quel consiglio comunale - scrivono - Da qui il nostro stupore per le affermazioni di plauso da parte di Gianni Lorenzetti, assessore ai lavori pubblici, circa l'eliminazione di macchinette e slot dal bar Bonotti. Dalle parole di Lorenzetti sembra che adesso Montignoso sia un Comune "deslottizzato". Parla di locali a Querceta e Turano, quando invece sul nostro territorio insistono ancora molti esercizi pubblici dove imperversano liberamente macchinette mangiasoldi».

Il M5S torna alla carica e considerando anche il contributo di Don Maurizio, «ritiene ancora valida la mozione» del 2012. «Visto l'interesse sull'argomento intendiamo ripresentare immediatamente questa mozione aspettandoci a questo punto un diverso esito nel voto».

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