Il Tirreno

«Finora troppo pazienti, adesso basta»

«Finora troppo pazienti, adesso basta»

Presa di posizione del Psi all’intervento di Cesare Leri (Pd) sull’«agguato» a Simoncini nel consiglio comunale di Aulla

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AULLA. Puntuale la replica della segreteria provinciale del Psi all’intervento di Cesare Leri (Pd) sull’«agguato» teso all’ex sindaco Roberto Simoncini nel consiglio comunale di mercoledì scorso, culminato con la mozione di sfiducia.

«Una reazione del Pd a difesa del suo ex sindaco di Aulla era scontata - si legge in una nota - ma non era prevedibile un’analisi così di comodo e volutamente semplicistica del suo segretario provinciale che attribuisce ai socialisti la responsabilità della fine della legislatura. Riteniamo perciò di poter affermare che la vita della legislatura era tormentata da posizioni e latitanze di consiglieri di maggioranza, non certo socialisti, e che, di fatto, la sua sorte era tata decretata, politicamente, con la presentazione della mozione trasversale del 30 settembre scorso. Una mozione verso la quale tanto il sindaco quanto il suo partito, fino all’ultimo non hanno ritenuto di assumere alcuna seria iniziativa politica preferendo trattative “ad personam” con alcuni firmatari con il modesto risultato che, alla fine, solo uno di loro si è avvalso dell’applicazione della “legge sui pentiti” mettendo ancor più in evidenza il teatrino che si stava consumando contro gli interessi della città».

E qui l’affondo della segreteria provinciale: «I socialisti, in questi anni, sono stati sempre leali e fin troppo pazienti, superando, a fatica e con senso di responsabilità, situazioni che avrebbero meritato più attenzione e maggiore collegialità ma, di fronte ad una profonda crisi politica e allo sfaldamento evidente della maggioranza, era indifferibile la necessità di prenderne atto per voltare pagina, alla luce del sole e nell’unica sede istituzionale deputata: il consiglio comunale. I socialisti hanno agito per il bene della città e non certo per interessi personali, mentre sono invece emersi, e tutti lo hanno ben compreso, interessi politici “famigliari” di qualcuno che ha allestito uno stucchevole gioco delle parti che ha contribuito solo ad accrescere la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica.

Il documento chiude con una sottolineatura: «I socialisti, che da sempre sono leali ma non servili, e che in questa vicenda semmai si sentono parte lesa per avere lavorato con impegno in questi anni, ribadiscono la loro disponibilità per ricostruire, anche ad Aulla, una coalizione di centrosinistra che possa esprimere un programma concreto per risolvere i tanti problemi aperti con la guida di un sindaco che venga legittimato dalle primarie e che possa vincere le elezioni con il sostegno di tutti. Se il Pd riterrà tutto questo inaccettabile e inconcepibile è pregato di comunicarcelo quanto prima. Di contro, se riterrà di assumere una posizione di confronto, saremo pronti a discuterne anche da subito».

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