Il Tirreno

Associazionismo

Ecco Due.Zero, per far cultura

di Melania Carnevali
Ecco Due.Zero, per far cultura

Una città a misura di giovani tra eventi ed educazione

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. “Massa non è una città per giovani”, il gruppo informale nato su facebook, si dà una forma e uno status giuridico. È nata infatti Due.Zero, un’associazione creata da giovani e per i giovani e che si inserisce in un solco già tracciato dal movimento del social network. I principi fondatori e le linee guida della neonata associazione rimangono infatti gli stessi del gruppo.

Lo scopo è sempre quello di creare in città un tessuto culturale, sociale e turistico che inglobi i giovani, e il modus operandi è quelli di porsi come ponte fra la società e le istituzioni. Un ruolo di intermediario che adesso viene fortificato proprio grazie alla costituzione dell’associazione, che permetterà al gruppo di diventare un vero e proprio braccio operativo al servizio dei giovani. Due.Zero potrà adesso interagire con enti, sedersi al tavolo del turismo, accedere a bandi e avere, quindi, voce in capitolo. Il capitolo che ha un nome: creare una città a misura di giovane. Due.Zero lavorerà, come ha lavorato fino ad adesso, in maniera circolare: ascolterà, accoglierà richieste ed esperienze dei giovani e restituirà in termini di attività. L’organizzazione di eventi sarà quindi uno degli strumenti privilegiati per operare in tre campi: sociale, cultura e turismo.

«Gli eventi non sono un fine – spiega Sergio Pucciarelli – ma un mezzo. Uno strumento attraverso il quale si crea movimento in città, lavoro e turismo». La teoria in sostanza di Due.Zero è questa: sociale, turismo e cultura sono come tre vasi comunicanti che si alimentano quindi vicendevolmente. Per questo l’evento – sia esso culturale o musicale – è solo uno dei tasselli del puzzle. L’associazione si propone anche di creare percorsi educativi – sempre rivolti ai giovani – come quelli dell’educazione al bere e al gusto.

«Uno degli obiettivi – commenta Ludovica Matteocci, la presidente – è di educare il giovane a gustarsi quello che beve, dando un freno quindi a questo bere impulsivo che dilaga in città. Per farlo contatteremo esperti come sommelier ed educatori che aiutino a godere dei sapori e di altri valori, non della sbronza».

A livello operativo l’associazione è già attiva da quest’estate, durante la quale ha collaborato per la realizzazione e la promozione del TagoFest, festival di etichette indipendenti. Il prossimo appuntamento è per il 31 ottobre, al Baraonda Discobar del Cinquale, durante la quale promuoveranno un serata a tema “Aulin parti. Hallowen”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa