Il Tirreno

Rissa con le spranghe in piazza De Andrè «Adesso basta»

Auto rotte, vetrine infrante. La polizia identifica 10 persone Residenti e commercianti del Cinquale chiedono aiuto

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Auto ammaccate, vetrine rotte e e tavoli lanciati in aria manco fossero dei fuscelli. La scorsa notte sono spuntate fuori anche le spranghe di ferro. Succede, praticamente tutti i fine settimana, in piazza Fabrizio De Andrè, al Cinquale. Sono intervenute anche le volanti della polizia, gli agenti hanno identificato una decina di persone - di età compresa tra i 17 e i 34 anni -, ma non hanno preso alcun provvedimento nei loro confronti perché non ci sono prove che siano loro i protagonisti della ennesima rissa. Ma chi lavora e abita lì ha paura e chiede aiuto perché così non si può continuare.

«Da aprile in questa zona ogni fine settimana c’è l’invasione di persone che dopo molti cocktail e dosi di droga provocano danni alle abitazioni, ai locali e agli arredi urbani - dice un ristoratore chiedendo l’anonimato -. Sabato notte siamo stati testimoni di una rissa in piazza Fabrizio de Andrè iniziata in un bar (noto per le scorribande notturne della clientela). In breve tempo la situazione è degenerata e le persone coinvolte hanno iniziato a lanciare tavoli, sedie e bottiglie cercando di colpirsi a vicenda e soprattutto contro le vetrine degli esercenti adiacenti, contro i vetri delle auto in sosta. Il mio locale ha riportato diversi danni agli arredamenti esterni per l’ennesima volta, e diversi oggetti imbrattati di sangue».

L’uomo aggiunge: «Siamo sinceramente rassegnati a una situazione che è diventata insostenibile in quanto tutti i fine settimana temiamo per le nostre proprietà e per la nostra sicurezza fisica in quanto è gia successo a inizio estate che alcune di queste persone alzasse le mani contro di me e le persone che lavorano nel mio locale. Ormai non si contano più le volte che abbiamo chiamato il 112 e il 113 ma come ogni volta anche il comportamento dei gestori del bar non permette di identificare i responsabili che per giunta sono clienti. Basterebbe fare i nomi di questa gente per vivere tutti un po’ meglio».

Infine l’attacco alle istituzioni: «L'amministrazione comunale e le forze dell'ordine sembra non siano in grado di riportare l’ordine in questa bellissima piazza. È un peccato perché potremo rinascere proprio da qui, potremo far tornare le famiglie e cacciare i delinquenti». Quelli di piazza De Andrè l’altra notte hanno scattato delle foto della rissa con i telefonini, le hanno inviate alla nostra redazione e rendono l’idea della confusione e della paura che si respirava al Cinquale. Ma non sono pubblicabili, perché sono scure e sono mosse. Sul giornale si vedrebbe soltanto una macchia nera. Oggi partirà l’ennesimo esposto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze