Il Tirreno

«Commercianti, siate un po’ più cortesi»

«Commercianti, siate un po’ più cortesi»

Un post del presidente del consiglio comunale Luca Ragoni su Facebook scatena la polemica

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CARRARA. Un post su Facebook. È bastato solo questa esternazione lanciata sul social network, firmata dal presidente del consiglio comunale Luca Ragoni, a scatenare le centinaia di interventi sul pianeta commercio in città, proprio nella domenica che ospita la festa d’autunno (e in concomitanza le bancarelle di Terra sarda) con tutti i negozi aperti e una città strapiena di gente che ha fatto le prove generali per le prossime feste di Natale.

Tutto comincia con una segnalazione di Ragoni: “Come fare scappare i clienti”. E un breve racconto in cui afferma di aver fatto acquisti per i suoi bambini, in vista di Halloween in città e aver trovato un pizzico di scortesia di troppo e nemmeno un centesimo di sconto.

«Tutti i migliori propositi sul rilancio della città, dei parcheggi, dell'arredo urbano, della città d'arte, dei flussi turistici alle cave, del centro commerciale naturale naufragano poi nella maleducazione e scarsa professionalità di alcuni commercianti» chiosa la sua nota Ragoni.

Quanto basta per far nascere un accesissimo dibattito on -line con quasi 200 commenti.

Il giorno dopo il presidente del consiglio comunale prova a spiegare e, soprattutto invita a leggere in positivo la sua nota e a “non fare di tutta l’erba un fascio”.

«Vorrei che la mia considerazione fosse bene interpretata - comincia col dire - Io non voglio generalizzare perché so che per il commercio è dura e so che tanti, soprattutto giovani, si danno davvero da fare. Per uscire da questa situazione difficile occorre che tutti facciano il loro: il Comune, con politiche intelligenti come Marble Weeks, Convivere e la strada della Cultura in via Verdi. Ma anche i cittadini - prosegue Ragoni - devono abituarsi a fare acquisti nella propria città ma anche chi opera al pubblico deve miglioreae4 la cortesia».

E il presidente del consiglio comunale aggiunge.

«Certi atteggiamenti fanno parte di una cultura che dobbiamo tutti superare- va avanti - Io credo nella mia città, sono orgoglioso di essere carrarino. Peraltro centinaia di persone, su Facebook, condividono la mia riflessione postata sul social network. E questo, in realtà mi spaventa perché significa che vi è una percezione negativa di questo aspetto della comunicazione».

«Ovviamente i commercianti sono in trincea e non vanno colpevolizzati ma aiutati e incentivati - conclude il suo intervento Luca Ragoni- Facciamo un appello: abituiamoci a fare la spesa e gli acquisti nel nostro comune».

È proprio un appello a uno shopping tutto carrarese. con un tocco di campanilismo, quello con cui Ragoni conclude il suo intervento.

«Comprare nella propria città non significa vietare alla gente si superare i confini del comune - mette bene in chiaro Ragoni - ma qui si tratta di sfatare il mito delle località vicine dove spesso ci sono le stesse cose e agli stessi prezzi di Carrara. Per non parlare delle eccellenze della nostra città che tutti ci invidiano».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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