Gioco
Via tutte le aziende che ora si trovano lungo il Frigido
Assemblea sul futuro urbanistico con i progettisti sull’area tra mare e ferrovia da viale Repubblica a viale Roma
MASSA. «Sviluppare un nuovo territorio cercando di rimediare agli errori del passato».
È questa la scommessa su cui il nuovo Regolamento Urbanistico dovrà lavorare. Nella corsa - per ora solo partecipativa - lanciata dall'amministrazione per la trasformazione del territorio, continuano gli incontri pubblici per capire le finalità del progetto e ascoltare le esigenze degli abitanti.
Venerdì è toccato all'Utoe (unità territoriale organica elementare) numero 5 Quercioli-Viale Roma cioè un'area che si estende dal Frigido al Viale della Repubblica e che va dal mare fino alla ferrovia.
Una zona caratterizzata da una forte urbanizzazione risultato delle libere concessioni degli ultimi 30 anni. Il risultato? Un territorio compromesso dall'attività edilizia, che necessita di interventi di risanamento e che purtroppo è interessato dai quei rischi idrogeologici che ultimamente sembrano non risparmiare la nostra città. Queste le linee dalle quali ri-partire.
«Rispetto ai vecchi piani urbanistici – afferma l'architetto Massimiliano Nocchi – che prevedevano espansione edilizia e standard pubblici che per altro non sono state realizzati, oggi noi dobbiamo regolare carenze come parcheggi, aree di verde pubblico, scuole. Per gli interventi degli standard pubblici, ci basiamo su una griglia definita all'interno del piano strutturale, con il regolamento urbanistico noi riusciremo a sviluppare i primi 5 anni - il piano strutturale ne prevede 15 - e alcune tematiche del piano pari al 40% del totale. Questa griglia ci permetterà di identificare i ridimensionamenti, le carenze dei diversi Utoe e quindi riqualificare le aree».
L'obiettivo quindi è risistemare e «governare l'esistente». Come? Rimediando agli errori del passato e garantendo una maggior fruibilità degli spazi. Un piano sicuramente non facile da realizzare, intanto per l'ampiezza – si parla di 11.000 abitanti residenti e circa 5.000 famiglie – e poi per la diversità degli interventi che dovranno essere effettuati. Molti quindi i dubbi sulle modalità d'intervento a cui saranno sottoposte le aree: c'è un paesaggio da salvaguardare.
«Il comune di Massa – afferma Bruno Giampaoli – possiede un grande capitale come il Frigido, un percorso magnifico che va dai monti fino al mare, che potrebbe essere un'attrattiva per turisti e cittadini e per la quale è necessaria una rivalutazione. Vorrei poi capire in che modo si cercherà di regolamentare le costruzioni e il decoro del lungomare per permettere a tutti la godibilità del paesaggio».
Immediate le risposte: interventi mirati per migliorare l'arenile – o meglio gli arenili, quelli che vanno da piazza Bad Kissingen al Frigido e dalla piazza verso i Ronchi – mentre per il Parco del Magliano è previsto un intervento per riqualificare il verde pubblico e la creazione di un parcheggio. Stesso discorso per il parco Frigido, per migliorare l'area a monte del parco verranno infatti dislocate le attività marmifere presenti. Infine non saranno toccati gli spazi urbani che garantiscono la vista del paesaggio (i cannocchiali visivi): «Le previsioni edificatorie – spiega l'architetto Franco Lorenzani – che interesseranno le nuove case e le future palazzine, sono previste e regolamentate all'interno di determinati comparti e non in modo diffuso su tutto il territorio. Le scelte che saranno adottate sicuramente non creeranno una barriera visiva o causeranno l'eliminazione dei cannocchiali esistenti».
Il paesaggio è salvo quindi. Ci saranno poi da affrontare tutte quelle storie legate agli abusi e alle irregolarità che negli anni sono state permesse e accettate.
«L'abusivismo a Massa - afferma un abitante dei Quercioli – ha di fatto premiato gli abusivi mentre le famiglie che hanno rispettato regole sono state penalizzate. Tutto questo non deve più verificarsi».
Insomma, tante le domande che dovranno guidare la realizzazione del nuovo piano urbanistico, così come molte sono le aree di intervento. Purtroppo tanti sono anche gli errori a cui si dovrà rimediare.
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