Il Tirreno

«Gaia spreca ma le bollette sono salate»

«Gaia spreca ma le bollette sono salate»

Benedetti scrive alla Corte dei Conti: pochi soldi per le famiglie a basso reddito, ma spese per rinfreschi, libri e piante

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In tempi di antipolitica le spese di rappresentanza, anche quando contenute, fanno notizia. Spese che- secondo Stefano Benedetti - si sarebbe concessa Gaia, il gestore del servizio idrico. Il consigliere comunale disegna il quadro di un’azienda non proprio in ottima salute, con scarsa liquidità: «Mi riferiscono che Gaia non riesce ad adempiere alle scadenze Iva, a versare i premi di produttività e perfino a reperire i prodotti di consumo necessari allo svolgimento delle attività. In compenso - aggiunge - gli importi delle bollette per consumo presunto sono altissimi».

«Il direttore generale, che percepisce uno stipendio annuo di 180mila euro - continua - ha acquistato una biblioteca per la modica cifra di 40mila euro, gestita da una funzionaria pagata per questo specifico compito». La stessa cifra - secondo il consigliere - «sarebbe destinata alle agevolazioni per gli utenti a basso reddito e famiglie numerose. Senza considerare il rinfresco organizzato in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto Gaia a Pietrasanta, costato 1.800 euro, oppure il noleggio di 12 piante ornamentali di bambù utilizzate nella stessa occasione per la modica cifra di 350 euro. A tutto ciò, aggiungo le spese delle consulenze esterne che nel 2013 sono state di euro 159.000». Benedetti, quindi, chiede l’intervento del sindaco Volpi e scrive anche alla procura della Corte dei Conti perché «avvii un’indagine per accertare la presenza o meno di sprechi di denaro pubblico».

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