Sicurezza
«Da noi solo scuole senza futuro»
Chiesta la messa in sicurezza degli istituti terremotati
FIVIZZANO. «Mentre ad Aulla partono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico a Fivizzano e Casola ancora nulla». L'amaro commento è della Consulta dei Genitori che scrive «con molto piacere abbiamo constatato che finalmente si è aperto il cantiere per la costruzione del polo scolastico di Aulla, nell’ex-area ferroviaria, che prevede un nido (50 bambini), una scuola infanzia (90 bambini), una scuola primaria e una scuola media rispettivamente per 250 e 300 alunni. Dopo due anni dalla tremenda alluvione, gli aullesi vedranno nascere una scuola nuova costruita in sicurezza come dovrebbero essere tutte le scuole della Lunigiana” e qui la domanda “a Fivizzano e Casola?”.
I genitori ricordano che anche questi due territori sono stati colpiti da un terribile evento naturale «che ha messo in ginocchio i territori,portando alla dichiarazione di inagibilità di molto edifici, tanti dei quali scolastici» e per questo aggiungono «la Regione Toscana crediamo debba impegnarsi a finanziare la ricostruzione di tutte le scuole chiuse dei nostri Comuni. La maggior parte degli edifici scolastici del capoluogo fivizzanese sono dichiarati inagibili e in stato di abbandono: le scuole medie da anni sono in condizioni pietose, il Sambuchi, sede storica dell’Istituto tecnico, con il terremoto del 21 giugno ha subito una ferita mortale alla sua struttura e ci chiediamo quando verrà recuperato. Ugualmente della sede dell’Istituto Agrario di Soliera non si sa cosa ne verrà fatto»(m.l.).
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