Lutto
Vendeva eroina alle ragazze, in manette una trentenne
MASSA. Si era specializzata. Aveva la sua clientela, fatta tutta di ragazze della sua età o anche più giovani. Vendeva l’eroina a prezzi leggermente superiori a quelli di mercato, ma era affidabile...
MASSA. Si era specializzata. Aveva la sua clientela, fatta tutta di ragazze della sua età o anche più giovani. Vendeva l’eroina a prezzi leggermente superiori a quelli di mercato, ma era affidabile per chi prendeva lei come punto di riferimento perché era innocua. Rispetto agli spacciatori extracomunitari, che molte volte alle donne invece dei soldi chiedono, in cambio di una dose, una prestazione sessuale.
La trentenne invece era scaltra. Aveva messo in piedi un meccanismo che funzionava alla perfezione. Il giro era sempre lo stesso, quindi pusher e tossicodipendenti si conoscevano alla perfezione. Al punto di contrattare la quantità e la somma con dei gesti. Nessuna telefonata, nessun messaggio, praticamente un mercato fantasma.
Non per la narcotici della squadra mobile di Antonio Dulvi Corcione. Gli agenti hanno visto che c’era un giro strano in centro e hanno cominciato a seguire le mosse della trentenne, conosciuta come consumatrice di stupefacenti ma non come spacciatrice. E hanno notato che da lei andavano soprattutto ragazze, anche a gruppi di tre. Non si avvicinavano neppure e poi sparivano. Quasi fosse un segnale. L’intuizione era esatta e da qui è partita una complessa indagine vecchio stile fatta soprattutto di pedinamenti, con i poliziotti che fingendosi passanti tallonavano pusher e clienti da lontano. Fino a che non è scattato il blitz, con il fermo della giovane e la segnalazione alla prefettura di un paio di coetanee. In tutto sono stati sequestrati quindici grammi di eroina, perché era questa la tipologia di stupefacente che vendeva. La polvere marrone però non veniva iniettata, ma sniffata come la cocaina. Soltanto che l’effetto è esattamente l’opposto.
I controlli. L’altra sera intanto le volanti della questura hanno battuto il territorio di Massa come chiesto dal questore Francesco Misiti. Sono state fermate per controlli decine di persone, soprattutto quelle che si trovavano agli arresti domiciliari oppure con altre restrizioni della libertà (obbligo di firma). Una pattuglia si è messa all’inseguimento di uno scooter con un uomo che sembrava essere lo scippatore che aveva portato via la borsetta a una cinquantenne che stava uscendo da un locale. La vittima però non lo ha riconosciuto.
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