Sicurezza
Sfrattata ingiustamente, pronto un dossier
Assunta Del Freo, ancora fuori di casa nonostante la Cassazione, ha subìto anche due furti
CARRARA. Un dossier e un memoriale “esplosivi”: li sta preparando la signora Assunta Del Freo, imprenditrice sfrattata ingiustamente (lo dicono le sentenze) da oltre dieci anni. «Il 4 agosto del 2003 - ricorda - ho subito lo sfratto esecutivo in via Puliche a Marina di Massa, con tanto di forze dell’ordine. Due ufficiali giudiziari e cinque avvocati. Intorno alla fine di agosto, offro una cena ad un uomo di legge, alla sua gentile consorte e a due noti professionisti miei testimoni. In quell’occasione dall’uomo di legge mi viene promesso che entro il mese di dicembre 2003 avrei riscosso quanto a me dovuto e quantificato dai miei consulenti nell’ambito della controversia in atto con Credito Italiano e Bipop, anche per un incidente stradale avvenuto in autostrada nel maggio dello stesso anno. A ottobre sempre del 2003, mentre la Corte di Appello riforma la sentenza di sfratto a mio favore, e stabilisce che devo rientrare in casa, con formula esecutiva ma mai eseguita, il consiglio superiore della magistratura archivia la segnalazione ricevuta su quanto mi stava accadendo “per informazioni assunte”. Sarà mia premura fare un elenco ben dettagliato degli avvocati che si sono assunti l’incarico di tutelarmi, compresi i magistrati che hanno gestito le mie pratiche». E aggiunge: «Il mio calvario a Massa è iniziato nel 1987: in questi 26 anni ho fatto 18 denunce, e tutte archiviate senza mai arrivare a un processo. Nella causa civile invece è stato fatto tutto a circuito chiuso, non sono mai stata convocata. Le spese notarili e bancarie sono incalcolabili. Un solo studio legale mi è costato 46 milioni di lire per poi revocarmi il mandato di fronte al presidente del tribunale. Dal 98 al 2013 tra affitti e notule, siamo intorno a una “modesta” cifra di 150mila euro. Sono vittima di due furti, avvenuti rispettivamente a Massarosa e l’altro a Tonfano, uno dei quali rilevato dai carabinieri con tanto di inventario e denuncia per appropriazione indebita; ancora le indagini sono in corso e non ne so niente; per l’altro, ho presentato denuncia all’anticrimine, con richiesta di restituzione dei miei beni, che so o almeno spero che siano ancora dove ho indicato nella denuncia, con danno materiale di 200mila euro. Anche su questo secondo furto, non ho più informazioni. Tralascio di dire che anche la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di appello relativo allo sfratto illegittimo da me subito: la pronuncia della Suprema Corte è del 2009 e io ne sono venuta a conoscenza solo nel 2011 e la copia cartacea mi è stata recapitata a fine agosto 2013. Con quella tutti mi dicono che è assurdo essere ancora fuori di casa, e invece eccomi qui ancora errante, senza una abitazione, senza un domicilio, sballottata da Massa a Firenze, da Firenze a Lucca, da Lucca a Viareggio. Ma è a Massa che io avevo la mia attività, che avevo la mia casa con domicilio fiscale, credo che sia Massa che debba fare l’intervento decisivo in mio aiuto», conclude.
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