Il Tirreno

il sindaco di zeri all’Unione comuni

«Pratiche troppo costose per i cittadini»

ZERI. Il sindaco di Zeri, Egidio Pedrini, si lamenta per i disagi dei piccoli comuni come il suo: gli abitanti devono affrontare difficoltà nel disbrigo di pratiche per le quali devono recarsi ad...

2 MINUTI DI LETTURA





ZERI. Il sindaco di Zeri, Egidio Pedrini, si lamenta per i disagi dei piccoli comuni come il suo: gli abitanti devono affrontare difficoltà nel disbrigo di pratiche per le quali devono recarsi ad Aulla, con dei costi. «Sino al 31 dicembre 2012 per aprire l’attività di sagra (magari che dura un giorno) era sufficiente presentare una comunicazione al Comune, a costo zero, E se vi era difficoltà nel disbrigo delle pratiche, il soggetto organizzatore riceveva un aiuto gratuito dal Comune stesso. Stessa cosa se il cittadino doveva aprire un bar, un negozio o altro. Dal primo gennaio 2013, data di conferimento delle funzioni associate in via obbligatoria, ex art. 19 L. 135/2012, il cittadino per presentare la pratica deve recarsi ad Aulla, o da un professionista abilitato e deve pagare una tariffa. Ad esempio – spiega Pedrini – se il cittadino deve aprire un negozio di abbigliamento deve presentare una S.C.I.A. (Segnalazione Comunicazione Inizio Attività) all’Unione di Comuni Montana Lunigiana con il pagamento di una tariffa pari a 90 euro recandosi ad Aulla oppure dare un incarico a un professionista, quindi oltre ai 90 euro destinati all’Unione deve pagare la parcella del professionista incaricato per lo svolgimento della pratica».

«I costi per i cittaini dei piccoli Comuni, specie quelli decentarati o montani aumentano e non diminuiscono. – lamenta Pedrini - Con il passaggio delle funzioni associate all’Unione i costi aumentano» .Pertanto chiede al presidenjte dell’Unione, Cesare Leri, di annullare la delibera 107 del 25 luglio 2013 «e di formulare una proposta che eviti questo aggravio di costi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa