Proteste
La Finanza passa al setaccio i file dei computer e le fatture
CARRARA. Dai file dei computer, dalle fatture e dai documenti sequestrati la Guardia di Finanza sta cercando di rinvenire quella “modalità plurima di evasione” contestata dalla Procura. Un lavoro di...
CARRARA. Dai file dei computer, dalle fatture e dai documenti sequestrati la Guardia di Finanza sta cercando di rinvenire quella “modalità plurima di evasione” contestata dalla Procura.
Un lavoro di cesello, che va indietro nel tempo, fino al 2010 con un obiettivo preciso, verificare tutte le scritture contabili, le vendite di materiale, ma anche il loro approvvigionamento per capire se vi sono ravvisabili i reati di frode fiscale, quelli che, insieme al riciclaggio sono alla base dell’inchiesta della Procura sul nero alle cave e al piano.
E il lavoro della Finanza è destinato ad andare avanti e a coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende. Già una dozzina di ditte ha ricevuto al visita delle Fiamme Gialle e presto ci saranno nuove ispezioni per controlli fiscali.
Nel frattempo dovrebbe essere presentata proprio in queste ore, o all’inizio della settimana l’istanza di dissequestro dai legali dei fratelli venezia. Gli avvocati (Patrizia Baccigalupi e Enrico Marzaduri) ancora non si sbilanciano ma, sotto vari profili, la prossima settimana dovrebbe essere molto importante per il proseguo della maxi inchiesta.
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