Il Tirreno

la lettera aperta

«Chiudere la biblioteca? Sarebbe uno schiaffo»

AVENZA. Nuovo appello per la biblioteca di Avenza. Arriva da un cittadino di Avenza, Pietro Bianchini, che si rivolge al sindaco Angelo Zubbani: «Sono un cittadino di Avenza da ormai vent’anni, qui...

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AVENZA. Nuovo appello per la biblioteca di Avenza. Arriva da un cittadino di Avenza, Pietro Bianchini, che si rivolge al sindaco Angelo Zubbani: «Sono un cittadino di Avenza da ormai vent’anni, qui sono cresciuto e qui, con mia moglie, abbiamo avuto due figli». Nella sua lettera, chiede che si possa «invertire la marcia sulla decisione del depotenziamento, anticamera della chiusura della biblioteca di Avenza».

«Il territorio di Avenza è un grande comprensorio sia abitativo sia lavorativo, su cui gravitano ogni giorno circa venti-venticinque mila persone; esistono alcuni servizi (Usl, Poste etc.) ma manca un luogo che svolga la funzione di collante sociale, in cui gli abitanti e soprattutto i bambini possano andare, trovarsi, scambiare idee e crescere come comunità. Le ricordo che la Cultura è uno dei canali di sviluppo attraverso cui la stessa Comunità Europea sta investendo per far sì che tutti i cittadini dell’Unione possano migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro. Una biblioteca chiusa sarebbe uno schiaffo».

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