Attenzione
Sindaco sfiduciato, la fine di un’era
Simoncini prima si presenta dimissionario in consiglio poi il siluro che lo affonda lanciato dalla socialista Silvia Magnani
AULLA. Finisce l'era Simoncini: da mercoledì sera Aulla non ha più un sindaco, essendosi Roberto Simoncini prima presentato dimissionario al consiglio comunale e poi sfiduciato da dodici consiglieri su 21. Ed è stato davvero un consiglio al cardiopalma quello in cui era in programma la discussione della mozione di sfiducia contro l'ormai ex sindaco, con un colpo di scena autentico in apertura, che ben pochi si aspettavano fra i tanti presenti tra cui spiccavano alcuni genitori dei bambini che frequentavano le piscine del centro scolastico sportivo di Quercia, con tanto di cartelli, e alcune mamme pronte a srotolare uno striscione in cui si rivendicavano nuove scuole.
Simoncini si presentava annunciando le proprie dimissioni irrevocabili da primo cittadino, evidentemente per evitare una votazione sulla mozione che lo avrebbe visto sconfitto. Ma le minoranze e parte della maggioranza non ci stavano e chiedevano, spuntandola, che si discutesse e si votasse ugualmente la mozione, adducendo come motivazione il fatto che, con le dimissioni, Simoncini sarebbe rimasto in carica per ulteriori ventuno giorni.
In verità, secondo chi mastica pane e politica, l'intento era un altro, ovvero vedere cosa potesse succedere in maggioranza nel momento della verità. E qui arrivava l'altro colpo di scena, ma non l'ultimo, della serata. Infatti, a richiedere che la mozione fosse comunque discussa e votata erano, ovviamente, gli undici firmatari della stessa (i 6 consiglieri di opposizione e cinque della maggioranza), ai quali si aggiungeva l'assessore al commercio, Silvia Magnani, di fede socialista, protagonista di una mossa che può essere tranquillamente interpretata come una sua candidatura a sindaco di Aulla.
Pertanto, al momento del voto sul mettere o meno in discussione la mozione, i socialisti si posizionavano tutti contro il sindaco, andando a rompere un'alleanza sempre più in crisi. Durante la discussione, un Simoncini molto provato cercava di difendersi, adducendo le continue alluvioni che hanno flagellato il Comune di Aulla in questi anni e accusando le minoranze di avere sempre remato contro, ma le parole più pesanti, un autentico atto d'accusa, sono state pronunciate da Silvia Magnani, la quale ha demolito l'esperienza amministrativa di Simoncini, parlando di fallimento, di incapacità politica del sindaco e dell'esigenza di lavorare per il futuro di Aulla.
Ma l'ultimo colpo di scena arrivava al momento del voto sulla sfiducia, quando la presidente del consiglio comunale, Marusca Bonini, faceva marcia indietro e votava contro la mozione da lei stessa firmata, motivando il proprio dietrofront così: «Ho trovato una rinnovata disponibilità al dialogo da parte del sindaco e ho apprezzato il fatto che si è presentato dimissionario». D'altronde, i rumors della vigilia avevano già ventilato questa retromarcia, in virtù del fatto che Marusca Bonini, esponente del Pd, non poteva votare contro un sindaco dello stesso partito, vieppiù a seguito della nomina a segretario comunale del Pd del marito, l'avvocato Roberto Valettini, il quale sarebbe anch'esso intenzionato a tentare la scalata alla poltrona di primo cittadino aullese.
Ora, però, si attende il commissario prefettizio, che dovrebbe insediarsi già oggi.
Gianluca Uberti
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