Il Tirreno

Quadri rubati, massese raggirato

Quadri rubati, massese raggirato

Prima di pagare però il cinquantenne è stato avvertito dai carabinieri che l’opera scottava

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MASSA. Aveva visto un quadro d’autore su un sito di vendite all’asta online e se ne era innamorato. Aveva guardato anche il suo valore su un catalogo e aveva intuito che il prezzo era conveniente. Tanto da spingerlo a fare un’offerta per alcune migliaia di euro. E a vincere l’asta. Prima di pagare però è stato fermato dai carabinieri che stavano indagando su quelle vendite perché i quadri erano rubati, merce che scottava spacciata per opere d’arte. La vittima mancata del raggiro è un cinquantenne massese che deve il risparmio a un ufficiale dei carabinieri che fino a qualche mese fa era di stanza ai piedi delle Apuane: il maggiore Stefano Nencioni. Il militare ha contattato il compratore dicendogli di non versare un centesimo perché altrimenti avrebbe perso quella somma. E il cinquantenne ha ringraziato.

L’indagine parte alla fine di agosto, quando l'avvocato Gianpietro Berti, curatore fallimentare di una famosa riseria di Ferrera Erbognone fallita nel 2010, riceve una telefonata dalla vigilanza in servizio presso quella ditta: ignoti, approfittando dell'oscurità, dopo aver praticato un foro in un muro dello stabile, si sono impossessati di numerose opere d'arte d'importanti artisti del panorama italiano e mondiale, nonché di pezzi d'antiquariato di assoluto pregio.

Dopo aver chiesto l'intervento dei carabinieri, non può che constatare il trafugamento di ben trenta opere d'arte, capolavori tra i quali figurano opere di Salvator Dalì, Andy Warhol, Mario Schifano, Agostino Bonalumi, Davide Nido, Mimmo Rotella, Carlo Iotti, Roberto Crippa nonché stampe, litografie, editti del Regno dei Savoia, tappeti orientali, vasellame e mobili d'antiquariato, per un valore di svariate centinaia di migliaia di euro.

Nel frattempo sopraggiungeva un uomo, già amministratore e socio della fallita riseria il quale, venuto a conoscenza del furto, lamentava che da tempo aveva avanzato al tribunale di Pavia la richiesta della restituzione dei suoi beni senza alcun esito e che dal furto, avvenuto in nottata, ne avrebbe patito un grave danno economico. I carabinieri, nel corso del sopralluogo, hanno potuto da subito verificare alcune stranezze: i ladri per asportare tutte le opere avevano utilizzato tre muletti funzionanti trovati sul posto; il sistema d'allarme, che copre parte dello stabilimento, era stato disattivato. Poi la svolta nelle indagini: internet e il commercio online. Sempre più spesso ogni tipo di merce viene commercializzata in siti online generici o specializzati nei diversi settori. Carabinieri armati di mouse a setacciare la rete. Dopo le prime infruttuose ricerche, ecco spuntare, in vendita sul sito eBay, la prima importante opera d'arte: "Panorama della Mietitura" dipinto dal pittore Carlo Iotti nel 1882, con un valore di mercato di circa euro 40.000. E poi la seconda, la terza, la quarta e la quinta. tutte messe in vendita da una galleria d'srte del pavese. Tutte le opere sono state sequestrate e affidate in giudiziale custodia all'avvocato Berti Gianpietro mentre il dott. A.F. dovrà dare molte spiegazioni all'autorità giudiziaria alla quale è stato deferito.

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di Redazione web