Sicurezza
Ornella Lombardi: salvati dalla trappola di acqua e fango
AULLA. «In 7 eravamo in trappola». E' un racconto terribile quello di Ornella Lombardi, socia del Conad, il supermercato in viale Lunigiana all'interno del quale andò molto vicino alla morte il...
AULLA. «In 7 eravamo in trappola». E' un racconto terribile quello di Ornella Lombardi, socia del Conad, il supermercato in viale Lunigiana all'interno del quale andò molto vicino alla morte il patron Giorgio Aranci, rimasto fra gli scaffali durante i concitati minuti del tardo pomeriggio del 25 ottobre 2011, quando l’acqua e il fango del Magra portarono distruzione e morte.
Il patron non c'è in questi giorni, non sta molto bene e anche la figlia Francesca ha scelto di stare accanto al padre. Però, c'è Ornella Lombardi, la quale riporta indietro le lancette dell'orologio di due anni: «E' stato tutto molto repentino e violento, si è consumato tutto in pochi minuti. Gli allarmi suonavano, è andata via la luce e ci siamo fiondati verso il parcheggio sotterraneo, con ogni tipo di oggetti e prodotti, addirittura lavatrici, che ci sfrecciavano accanto. Abbiamo tentato di utilizzare un'uscita di emergenza, ma anche questa era bloccata dall'acqua. Quindi, con grande fatica e pieni di terrore, siamo saliti su un muretto sopra il quale c'è piazza Alcide De Gasperi, con le auto che ci correvano accanto trasportate dalla furia distruttrice dell'acqua. Lì siamo stati salvati dai ragazzi del negozio di abbigliamento sportivo Bertagna, i quali ci hanno issati su, nella piazza soprastante. Il nostro pensiero, a quel punto, era per Giorgio, di cui non sapevamo più nulla».
A distanza di due anni, però, nulla è cambiato e dell'argine sul fiume Magra non vi è traccia: l'unica attività visibile è rappresentata dalle ruspe, ormai familiari agli aullesi, che continuano a movimentare ghiaia; a questo, poi, occorre aggiungere che il sistema fognario si è rivelato gravemente inadeguato, come tutti hanno potuto vedere quando lo scorso lunedì pomeriggio è piovuto più del solito, anche se si fa strada fra gli aullesi il sentore che proprio le ruspe potrebbero avere qualche responsabilità nell'avere reso più difficoltoso il deflusso delle acque bianche e nere nel Magra.
Ed è proprio questo il problema per Ornella Lombardi: «Abbiamo investito due milioni e mezzo di euro per rimettere a nuovo i locali del supermercato e per un sistema di messa in sicurezza, ma non possiamo pensare a tutto noi. Non a caso, lunedì scorso siamo stati fino alle 2 di notte a togliere acqua, ma non possiamo stare con il cuore in gola ogni volta che piove, non possiamo rivivere le stesse sensazioni di due anni fa ogni volta. E sapete che ha fatto il Comune in occasione dell'allerta meteo di oggi (mercoledì 23 ottobre ndr)? Ci ha portato dieci sacchetti di sabbia. Se questa non è una beffa, come deve essere chiamata?».
Ricordiamo che il Conad è una realtà economica e occupazionale importante, visto che vi lavorano 25 persone.
Gianluca Uberti
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