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Indagini della procura su Simoncini

Indagini della procura su Simoncini

Ipotesi di reato “inondazione, frana o valanga”, ma il primo cittadino assicura: non ho ricevuto l’avviso di garanzia

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AULLA. A due anni esatti da quel tragico 25 ottobre, emerge adesso che un primo procedimento penale risulta già aperto per l’alluvione del 2011, e che il sindaco Roberto Simoncini - sfiduciato dal consiglio comunale come diciamo in altra pagina la scorsa sera - risulta persona nei confronti della quale vengono svolte indagini. E’ questa la formula, a quanto trapela, utilizzata dalla procura per invitare il primo cittadino aullese a nominare un avvocato. L’ipotesi di reato è l’articolo 426 del codice penale, ovvero “inondazione, frana o valanga”.

Probabilmente, è anche a questo che si riferiva nei giorni scorsi il procuratore capo Aldo Giubilaro, quando sosteneva che l’inchiesta era in dirittura d’arrivo e che presto ci sarebbero stati avvisi di garanzia. Per altro, nell’invito a Simoncini a nominare un proprio difensore, non risultano riferimenti alle due vittime dell’alluvione e quindi potrebbero anche esserci due procedimenti paralleli. «Essendoci stata un'alluvione con due morti, credo che sia normale che ci possano essere indagini in corso - spiega Roberto Simoncini - Proprio per questo non posso rilasciare dichiarazioni, si vedranno gli sviluppi. A me non sono arrivati avvisi di garanzie, da tempo la magistratura ha acquisito fascicoli, certificati. Sicuramente - aggiunge - per ricostruire quello che è accaduto ad Aulla bisogna ripartire dal 1940: le scuole sono degli anni 50 e 60, il primo piano di fabbricazione è del 1972, nel dopoguerra è stato messo un muro che divideva l'alveo in due, e da una si parte si poteva costruire; io sono solo l'ultimo sindaco e sono molto sereno, ed è giusto che la giustizia faccia il suo corso».

Come detto, oggi è il secondo anniversario della tragica alluvione, ma è anche il giorno dei commenti sulla sfiducia ricevuta in aula consiliare: «Mi sembra evidente - commenta il sindaco Roberto Simoncini - che si è andata formando una nuova alleanza Magnani-Barani; prima hanno fatto una sceneggiata, poi si sono scoperti. Vorrei ricordare ai socialisti - prosegue - che ho sacrificato un amico, Magrini, per lasciare un assessorato ai socialisti rispettando gli accordi. Ora con il commissario molte cose resteranno in sospeso, non si capisce dove siano il buon senso e la responsabilità. Ma come nello sport, sono convinto che ci sarà un girone di ritorno, non finisce qui». (m.b.)

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