Il Pd frena il sindaco: Trasformare le Rta? Prima discutiamone
Il nuovo segretario Petracci si sgancia e lancia l’idea che il Comune acquisisca parte delle residenze
MONTIGNOSO. «La questione delle residenze turistiche (Rta) è spinosa e delicata. Il Partito democratico vuole trovare una soluzione condivisa per risolvere il problema, che c’è e non può essere negato, ma non è detto che quella del cambio di destinazione sia la soluzione migliore». Non è uno “yes man” Marino Petracci, nuovo segretario comunale del Pd di Montignoso e lo dimostra subito con questa presa di posizione sul caso delle Rta, che tutto è fuorché una sottomissione alla linea indicata dal sindaco Narciso Buffoni, che sul caso delle Rta ha alzato la posta con la questione del cambio di destinazione.
«Si badi – chiarisce il neosegretario – non sono contrario a prescindere al cambio di destinazione. Il sindaco ha messo sul tavolo un tema forte, concreto e noi dobbiamo discuterne, sia all'interno del partito, sia con le altre forze di maggioranza». Ma quali sono le preoccupazioni o le remore riguardo un’operazione di questo tipo? È necessario evitare, risponde Petracci, «che passi l'idea di un condono per risolvere il problema del dissesto idrogeologico. Permettere il cambio di destinazione non sarebbe né un condono, né una sanatoria, ma dovremmo lavorare per far capire alla cittadinanza cosa il Comune, cioè la collettività, andrebbe a guadagnare e quanto potrebbe ricavare».
Il segretario del Pd aveva già ricordato come in altri Comuni d'Italia si siano varate manovre simili. A Grosseto, ad esempio, dove il cambio di destinazione d’uso per alcune Rta è stato accordato con clausole e oneri maggiorati, prevedendo per l’amministrazione pubblica anche la possibilità di acquisire un congruo numero di appartamenti, diventandone di fatto proprietario. Non una acquisizione “di forza”, come sta avvenendo per il Doria e il Tropicana di Marina di Massa, ma un accordo tra le parti per facilitare le trattative. «Potrebbe essere un'idea – continua il segretario del Pd – quella di diventare proprietari di alcuni appartamenti, acquisire una parte del patrimonio immobiliare come è avvenuto a Grosseto. Come vedete c'è da lavorare e da prendere decisioni importanti».
Per il Comune, inoltre, potrebbe essere positivo entrare in possesso di alcuni appartamenti per mettere mano all’emergenza abitativa: che li faccia diventare case popolari, oppure alloggi tampone da affittare a canone moderato, o col contributo affitto: potrebbe essere una strada da perseguire». E mentre si cerca di capire in che fase siamo, ovvero se la proposta di Buffoni si stia facendo largo ufficialmente in seno alla maggioranza, il Pd chiede una riunione con i segretari di Sel, Psi e Verdi per capire quali siano tutte le posizioni in campo.
«Va da sé – conclude Petracci – che se il cambio di destinazione si rivelerà la soluzione migliore per il nostro territorio e per risolvere il caso delle Rta, che effettivamente così come sono non funzionano, noi lo accetteremo e porteremo a casa l'obiettivo assieme al nostro sindaco».
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